Cominciamo questa review con una precisazione. No, Frost non
si è tramutato in ghiaccio, come il suo nome indicherebbe. No, Frost non è
diventato un minerale per cui contano solo le ere geologiche. E no, Frost non
era in degenza ospedaliera a causa delle botte ricevute per non aver scritto
sul blog recentemente. Ok, quel recentemente, applicato a questo caso fa
sembrare quasi plausibile la storia delle ere geologiche. Ma basta chiacchere,
e affrontiamo il post, che se no poi mi meno via, e la recensione va a farsi
benedire.
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lunedì 20 aprile 2015
GUNDAMODELLISMO HGUC MS-06FZ ZAKU II FZ - REVIEW GUNPLA - A CURA DI FROST
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martedì 1 luglio 2014
GUNDAMODELLISMO . HGUC RX-78(G) Ez8 Ground Gundam - Review Gunpla - A cura di Frost
Ciao a tutti e bentornati alla rubrica sui Gunpla!
In questa seconda review osserveremo l’avversario del Gouf Custom (qui l'altro mio post),
il Gundam Ez8, che in realtà è la Mobile Suit del protagonista della serie da
cui provengono entrambe Mobile Suit Gundam 08th MS Team. Per par condicio ho
pensato fosse il caso di parlare di entrambe le campane del conflitto, quindi
eccoci qui ad analizzare un Gundam.
Come dicevo, è la Suit di Shiro Amada, ufficiale idealista
della Federazione Terrestre, assegnato al fronte Sudest Asiatico per
contrastare sia l’attività di ribelli locali, sia quella delle truppe di Zeon - che hanno comunque un controllo abbastanza ferreo della zona - dalla cabina del suo
RX-79(G).
sabato 21 giugno 2014
GUNDAMODELLISMO: HGUC Gouf Custom MS -07B - Review Gunpla - A cura di Frost
Ciao a tutti e benvenuti in questa nuova rubrica di recensioni di Gunpla!
Io sono Frost, al secolo Lorenzo Giacomello, e da più di un anno su questi piccoli robottini ho speso, soldi, sudore e sangue (soprattutto quest'ultimo) in gran quantità. Ma bando alle ciance, e andiamo ad analizzare questo nostro primo modello:
Questo modello è la versione più aggressiva (come dice appunto il nome, custom) del MS-07B Gouf, che veniva pilotato dallo splendido Ramba Ral nella prima serie di Gundam.
Eppure, anche se entrambe le Mobile Suit hanno calcato il suolo terrestre durante la guerra di un anno (la famosa OneYear War, per i fan più precisi), il Gouf Custom, Suit di Norris Packard, era relegato più alla protezione di un progetto segreto (per maggiori dettagli si consiglia la visione di Mobile Suit Gundam 08th MS Team), che all’effettivo combattimento in prima linea.
Ovviamente, mica si mettono dei Rookie a fare la guardia ad un progetto segreto. Infatti il sopracitato Norris era un figo della madonna, del tipo che può abbattere un’intera squadra di MS da solo! (si ho detto ERA, avrei dovuto mettere un bello SPOILER ALERT prima di questa review).
Fatto sta, che una persona tanto speciale mica può combattere su quella che era ormai diventata una Mobile Suit prodotta di massa, no? Eh.. appunto, ecco il Gouf Custom, modello che rispetto all’originale sostituisce l’armamento prettamente da corpo a corpo (si lo so, i robottoni che combattono a pugni fanno figo, ma parliamo di MOBILE SUIT GUNDAM, che più che una serie sui robottoni è un dramma di guerra) con aggiunte quali la Gatling da 75mm, la mitragliatrice a tripla canna da 35mm, e l’Heat Wire, che soppianta l’Heat Rod (usato come frusta dal Gouf tradizionale), dando al Gouf Custom un aspetto sicuramente più realistico, e perfettamente in linea con la serie di cui si trova a fare parte.
Io sono Frost, al secolo Lorenzo Giacomello, e da più di un anno su questi piccoli robottini ho speso, soldi, sudore e sangue (soprattutto quest'ultimo) in gran quantità. Ma bando alle ciance, e andiamo ad analizzare questo nostro primo modello:
Questo modello è la versione più aggressiva (come dice appunto il nome, custom) del MS-07B Gouf, che veniva pilotato dallo splendido Ramba Ral nella prima serie di Gundam.
Eppure, anche se entrambe le Mobile Suit hanno calcato il suolo terrestre durante la guerra di un anno (la famosa OneYear War, per i fan più precisi), il Gouf Custom, Suit di Norris Packard, era relegato più alla protezione di un progetto segreto (per maggiori dettagli si consiglia la visione di Mobile Suit Gundam 08th MS Team), che all’effettivo combattimento in prima linea.
Ovviamente, mica si mettono dei Rookie a fare la guardia ad un progetto segreto. Infatti il sopracitato Norris era un figo della madonna, del tipo che può abbattere un’intera squadra di MS da solo! (si ho detto ERA, avrei dovuto mettere un bello SPOILER ALERT prima di questa review).
Fatto sta, che una persona tanto speciale mica può combattere su quella che era ormai diventata una Mobile Suit prodotta di massa, no? Eh.. appunto, ecco il Gouf Custom, modello che rispetto all’originale sostituisce l’armamento prettamente da corpo a corpo (si lo so, i robottoni che combattono a pugni fanno figo, ma parliamo di MOBILE SUIT GUNDAM, che più che una serie sui robottoni è un dramma di guerra) con aggiunte quali la Gatling da 75mm, la mitragliatrice a tripla canna da 35mm, e l’Heat Wire, che soppianta l’Heat Rod (usato come frusta dal Gouf tradizionale), dando al Gouf Custom un aspetto sicuramente più realistico, e perfettamente in linea con la serie di cui si trova a fare parte.
Ma passiamo al Gunpla: il modello è del 2010, e parola mia,
si vede! Le plastiche si dividono 4 colori principali: due gradazioni di
grigio, un blu molto scuro e un azzurro-grigio. Per quanto riguarda le articolazioni,
beh, gambe e braccia hanno una buona mobilità, cosa che permetterebbe un discreto range di pose possibili ma… è sempre un Gouf, e questo comporta determinati
limiti al movimento della Skirt Armor anteriore (quella posteriore, come nel
90% degli High Grade non si muove) dovuti alla presenza dei tubi. Gli stessi
tubi vanno ad impedire il movimento delle Skirt Armor laterali. La testa invece
può risultare scomoda da muovere, ma in realtà è in grado di ruotare per 360°
(io sconsiglio di posare un gunpla con la testa girata verso la schiena, ma è
solo un mio punto di vista personale, eh).
Come salta all’occhio, il Gouf Custom è famoso per il suo
scudo dotato di Gatling. Gli dà un aspetto parecchio arrogante, sì. Ovviamente
sembra un pezzo estremamente pesante, che può comportare problemi alla
stabilità del modello… e invece no!
Non ho idea di chi abbia progettato questo modello, ma dovrebbero dargli sicuramente un bel premio quelli della Bandai. Non solo il pezzo è solido e leggero, ma non inficia l’equilibrio del modello in un buon 80% di pose e soprattutto se mettete la Gatling in puntamento, QUESTA RESTA IN PUNTAMENTO, senza neanche bisogno di ricorrere all’incastro costruito apposta per mantenere il braccio in una posizione fissa!
La spada invece incontra i soliti problemi che tutte le armi da mischia del principato di Zeon trovano sulla loro strada, restando lasca nella mano, ma se si riesce a trovare la posizione magica, può anche essere possibile far sembrare questa tenuta in una posizione figa.
La mitragliatrice da 35mm va a sostituire la Finger Gun del Gouf normale (a mio parere orribile) andando ad aggiungere un bel pezzo di armamentario sul braccio sinistro.
Certo, finchè non viene rimosso lo scudo è impossibile osservarla in tutto il suo splendore, ma in quei casi fa la sua porca figura, dato che è fornita dello sticker metallizzato da applicare sull’ottica (cosa che molte altre armi presenti in kit HGUC non possono vantarsi di avere). Per quanto riguarda L’Heat Wire invece, abbiamo un bel fil di ferro gommato, che in quanto tale permette di inscenare tutti i movimenti che una persona civile vorrebbe mai potergli dare!
Non ho idea di chi abbia progettato questo modello, ma dovrebbero dargli sicuramente un bel premio quelli della Bandai. Non solo il pezzo è solido e leggero, ma non inficia l’equilibrio del modello in un buon 80% di pose e soprattutto se mettete la Gatling in puntamento, QUESTA RESTA IN PUNTAMENTO, senza neanche bisogno di ricorrere all’incastro costruito apposta per mantenere il braccio in una posizione fissa!
La spada invece incontra i soliti problemi che tutte le armi da mischia del principato di Zeon trovano sulla loro strada, restando lasca nella mano, ma se si riesce a trovare la posizione magica, può anche essere possibile far sembrare questa tenuta in una posizione figa.
La mitragliatrice da 35mm va a sostituire la Finger Gun del Gouf normale (a mio parere orribile) andando ad aggiungere un bel pezzo di armamentario sul braccio sinistro.
Certo, finchè non viene rimosso lo scudo è impossibile osservarla in tutto il suo splendore, ma in quei casi fa la sua porca figura, dato che è fornita dello sticker metallizzato da applicare sull’ottica (cosa che molte altre armi presenti in kit HGUC non possono vantarsi di avere). Per quanto riguarda L’Heat Wire invece, abbiamo un bel fil di ferro gommato, che in quanto tale permette di inscenare tutti i movimenti che una persona civile vorrebbe mai potergli dare!
Purtroppo però questo kit ha
anche dei lati negativi. Oltre a quanto già citato in materia di mobilità (ma
c’è poco da fare è questione della progettazione della Mobile Suit in sé) sorge
il problema degli sticker. Eh si, ce ne sono solo due: il Monoeye (ovvero
l’occhio) e l’ottica della mitragliatrice da 35mm.
Per quanto la cosa non sia poi così errata, dato che nella stessa serie il Gouf Custom stesso era privo di simboli (a differenza delle Mobile Suit della Federazione Terrestre) non sarebbe stato male avere qualche adesivo per dargli quel tocco di realismo in più che gli OVA trasudano tanto. Consoliamoci dicendo che è realistico rispetto l’anime.
Per quanto la cosa non sia poi così errata, dato che nella stessa serie il Gouf Custom stesso era privo di simboli (a differenza delle Mobile Suit della Federazione Terrestre) non sarebbe stato male avere qualche adesivo per dargli quel tocco di realismo in più che gli OVA trasudano tanto. Consoliamoci dicendo che è realistico rispetto l’anime.
È quindi giunto il momento del verdetto:
Io dico che come modello si merita un bel 9- in fin dei conti è un modello solido, facile da costruire, con un bel carnet di accessori (anche se quasi nessuno sticker) e dall’aspetto profondamente arrogante. RECOMMENDED!
Detto questo non resta che salutarci, io mi sono divertito un sacco con questa mia prima review, spero di essere stato utile a quei quattro ragazzi che magari hanno accennato un pensiero sul procurarsi questo Gunpla. Ci vediamo alla prossima Mobile Suit!
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martedì 10 giugno 2014
GUNDAMODELLISMO: GUNPLA DAY @ ComiXrevolution di Treviglio: un evento che non potevo perdere!
Avevo pensato di sponsorizzarlo qui...ma sono arrivata megatardi anche io, quindi non ho avuto modo.
Sì, niente scuse accampate, purtroppo era un evento strafigoso ma con numero militato e ho preso tipo l'ultimo posto, quello in castigo :P gnè
Ma cos'era sto GunPla Day? Una cosa strabellissima:
Brodo di giuggiole.
L'ho scoperto il 31 maggio e mancavano solo un paio di posti da riempire, ho mandato la mail in piena peristalsi e....boom! La mail di conferma è arrivata e ho saltato dalla gioia *^*
La fumetteria ComiXrevolution di Treviglio (BG) è una bellissima oasi della perdizione, un pezzo di mondo stupendo dove si trovano tantimila fumetti, molte action figures e...tanti Gunpla. Sì se siete degli appassionati del genere segnatevi questo nome.
I prezzi sono onesti e si trovano sia scatolati originali Bandai che recast cinesi di qualità discreta: se conta il numero o volete provare senza impoverire sono una scelta che consiglio apertamente.
Dopo aver comprato la serie completa di Last Exile -Fam , The Silver Wing- tre numeri presi a blocco,( senza rifletterci: RAGAZZINE CARINE E AEREI. Cioè, dai. ) e il primo numero di Shin Mazinger Zero, che siccome lo tiravan dietro ad 1 euro ed è un robottone non ci ho nemmeno riflettuto, mi sono timidamente presentata come partecipante al corso. UNA FEMMINA. NON GIOVANE. IN ABITINO. GUNPLA. In mezzo ai maschi brutti, piccoli, sudaticci e nerd sbagliati (quelli delle cose mainstream). Io, un piccolo-medio fiore pettoruto seduta alla tavolata del corso Gunpla :D (momenti di forte imbarazzo)
Tiro fuori il mezzo fotografico prestato dal fido compare (che si è iscritto con me, fingendosi una mezzasega dei gundam: NE HA CIRCA VENTI) marchiato Principato di Zeon, ho scattato qualche timido dagherrotipo all'ambiente...
Questo è il grande tavolo-scuola per noi pivellini del modellismo (e pro in incognito) quello con la maglia verde (con lo Zaku sopra, of course), fotografato in modo molto ingrato è il nostro Maestro.
In costante -pernientevoluto - foto ingrata abbiamo un'idea di come si appesta un tavolo in fase di assemblaggio Gunpla. Molto. Molto casino.
Questo era il turno prima di me, quando mi sono seduta bella composta questa era la mia fettina di mondo:
Eccola la mia scatolina; un recast cinese di un SD del Gat-105 Strike Gundam (completo di Striker Pack), una copia dignitosissima, molto be dettagliata. GRATIS. (notare le gambette sotto la gonna a pallini) Inizia il corso.
Durante la lezione, di circa un paio d'ore, il nostro sensei ci illustra come approcciare il prodotto: apri la scatola, prendi il sacchetto degli sprue, apri, guarda le istruzioni, famigliarizza e inizia con il primo step...
Si parte con il fare amicizia con il tronchesino, come impugnarlo per tagliare in modo preciso i vari pezzetti, senza portare via parti importanti o deformarli. Come usare il bisturi/exacto knife per livellare le sbavature e pulire gli incastri. Passare della brava carta vetrata da 600 per rifinire l'estetica e iniziare ad assemblare il tutto: i modellini di Gunpla sono ad incastro e non necessitano di intervento di colla o altri materiali. Basta seguire le istruzioni!
Una volta terminata una piccola sezione si passa alla pannellatura: con un pennarello da disegno a punta extrafine (0.05 minimo) nero si va ad accentuare la struttura e i dettagli: in pratica assume un aspetto molto cartoon e bello esteticamente oltre a poter godere a pieno di tutte le rifiniture (sono maniacali si questi cosi).
Di tanto in tanto capitano anche gli adesivi e decalcomanie da applicare e la tecnica giusta è quella di usare una pinzetta (io ho usato le mie unghiette da femmina) e il bisturi per posizionare con estrema precisione senza toccacciare la colla.
Cosa otteniamo alla fine se seguiamo tutte le istruzioni? beh qualcosa di meglio di quello che ho fatto io ç_ç sono davvero una bestia!
YAY!
checcarinooooo
PUSH!
lui si tiene in forma :3
si fa accompagnare alla scuola dei Gundam tenendolo per la manina
Se la tira un sacco, ma può! E' troppo carino *^*
Cosa c'è dentro la scatola?
Istruzioni, sprue e adesivi
Comprende anche tutto un kit di accessori che si possono montare assieme in un aereo: Lo Striker Pack
Il modellino ha un minimo di motilità ed è possibile cambiare la sua tenuta o posa :3
Ma che aspetto avrebbe non fosse un Super Deformed? (Ovvero il Chibi?)
Sì, lui! Super cattivoso *___* ma tanto figo! Lo avrò!
Ipotizzo che l'evento della fumetteria ComiXrevolution sarà replicato, non so quando ma è stato sicuramente un successo, viste le scatole di Gundam che volavano via alla cassa :D
Sarà mia premura restare sul pezzo e informarvi!
Love
Momo
PS: la cosa davvero LOL è che accanto alla fumetteria è presente uno studio associato di Psicologi :'D
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martedì 27 maggio 2014
E' l'ora dei GUNPLA! I modellini da costruire delle serie di Gundam -INTRODUZIONE
Ultimamente conosco chi passa il tempo sempre così:
GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.
A furia di sentire una parola ripetersi nell'aria mi sono incuriosita: MA COSA SONO QUESTI GUNPLA?
Sono i modellini di Gundam, veri e propri kit da costuire da zero, super dettagliati e già colorati.
Ma perchè una persona deve comprarsi un robottone super complesso e definito per poi doverselo montare da solo tra lacrime e sangue? (tanto sangue)
Tanti anni fa, nel lontano 1978 dalla mente di un autore/sognatore, dal nome di cosa buona: Tomino, sono nati i robottoni con le spade laser, UOOOPS! Scusate, co le Beam Saber, che noi tutti siamo abituati a chiamare Gundam.
Siccome il Giappone è capitalista convinto non si poteva aspettare troppo prima che il merch di questa fantastica serie fosse prodotto: così sul finire degli anni 80 sono comparsi i primi modellini da costruire.
C'è un motivo ben preciso se si chiamano GUNPLA, ed è molto affascinante: il nome è composto da Gun (dam) + Pla (mo), OK sappiamo cos'è la prima parte....ma la seconda? Plamo: un modellino in plastica (plastic model, i giappi contraggono tutto e otteniamo PLAMO). Questa definizione era utilizzata speialmente per i modellini riconosciuti dell'epoca, quali trenini e cose belliche, con relative scale di riduzione ufficiali come la 1/144 e la 1/100. I Gundam non sono stati visti come cose fantastiche quindi...ma trattati come veri mezzi militari e han seguito le riduzioni in scale ufficiale! Anche se han dovuto colorarli come arlecchini in pensione....c'est marketing.
Inizialmente consistevano in semplicissimi kit da staccare, incollare...e colorare a mano! Un po' alla maniera Warhammer.
Queste prima versioni sono note come "First Grade", abituatevi al suono della parola Grade, poi capirete perchè.
Inutile dire che fosse già fighissimo come concetto ma non proprio alla portata di tutti: richiede materiale e tanta pazienza...ma anche manualità. Non voglio pensare alle 'meraviglie' prodotte dai meno portati artisticamente.
Quindi sul finire degli anni 90 sono apparsi gli eredi di questa prima generazione: nasce il concetto di HIGH GRADE.
Cosa cambia? E' stata in realtà una continua evoluzione: con il passare del tempo si affinano le tecniche di produzione e si arriva ad avere i runner (ovvero le griglie alle quali sono attaccati i vari pezzetti) fatti in plastica colorata già nella tinta definitiva! Basta pennelli e colori costosi...e camera sporca e madri incazzate. Inoltre le varie parti piccolissime passano dalla colla a sempre più complessi progetti ad incastri, al limite della perfezione, generando anche delle giunture funzionanti e permettendo pose sempre più realistiche (nei termini di paragone dell'anime)!
Dopo questo periodo simbolico di rinascita dei Gunpla, il pubblico si fa sempre più raffinato e chi ha senso artigiano pretende sempre kit più complessi...così abbiamo:
- ADVANCED GRADE (AG): i più facili e adatti per iniziare se sei un ragazzino...diciamo anche cresciuto, che non ha mai avuto a che fare con sprue, o runner che siano, e modellismo di sorta. Molto semplici da staccare i pezzi, grazie aglii undergate (le parti che collegano i pezzetti da costruire con la griglia, appunto il "runner") tanto sottili che basta una semplice pressione delle dita per staccarli. Non serve altro che la mera confezione, si assemblano in poco tempo. Sono comunque molto carini, perfetti per approcciare il mondo del Gundamodelissimo e riempire di cose belle e robottone la cameretta. Le giunture sono basilari e limitate. Costano poco (10/15€)

-HIGH GRADE (HG) Modellini in scala 1/144, in materiale plastico colorato, con tecnologia ad incastro e snodature, non complessissimi ma ben dettagliati. Completano la confezione sticker di maniacale realizzazione con tanto di scrittine piccine picciò. Saranno la prova del nove della vostra mano ferma. Sono la linea di punta, per rapporto qualità/prezzo e si trovano in vendita tra i 18 e in 25 euro.
-REAL GRADE (RG) Più complessi, dettagliati e con una suddivisione in pezzi ancora più piccoli. Le possibilità di movimento sono maggiori e più "naturali", rappresentano la sintesi delle tre tecnologie dei "grade", si trovano dai 25 ai 35 euro
-MASTER GRADE (MG): in scala 1/100, molto più complessi, con più parti stacabili e snodature sempre più complesse e perfette. Con il passare del tempo e le varie edizioni, si sono sviluppati dettagli incredibili quali l'inner frame (una sorta di scheletro interno in materiale plastico in grado di donare stabilità alle parti complesse e sorreggere al meglio la postura scelta) e la possibilità di inserire un led illuminante nella zona degli occhi/occhio. Al posto degli sticker decorativi questa versione prevede i water slide, decalcomanie ad acqua. Range di prezzo: 30/45€ fino ai 100 €
-PERFECT GRADE (PG): Avete una cameretta molto spaziosa, tanti soldi da investire e una pazienza titanica....modellini in scala 1/60, perfettissimi con scheletro meccanico interno super mobile d'ordinanza, pannelli dettagliati fino allo sfinimento, decalcomanie a secco, led negli occhi. Grandi, bellissimi. Costosissimi. Siamo dai 200 ai 300 euro.
Esistono anche modelli con scheletro interno in metallo, conosciuti come Metal Build, per fronteggiare la fragilità.
Prepararsi al dolore fisico (cutter infilzato nel polpastrello, colla di supporto ovunque) e quello psicologico (non si stacca, non si incastra, ho calpestato un pezzo) e alla frustrazione più totale....ma anche alla soddisfazione che solo il prodotto della propria fatica e delle proprie mani più dare: li guarderete come fossero vostri figli XD!
Bisogna armarsi di una base da lavoro, tipo un tappetino di gomma da modellismo, un x-acto knife o un cutter (per gli intrepidi anche un bisturi), pinze, carta vetrata 1000 e un pochino di colla per i casi estremi (chiamati anche "manidicacca-horottounpezzo").
Bene, questo è solo un post introduttivo al Gundamodellismo...ce ne sarebbe da scrivere una bibbia. Periodicamente posterò recensioni di kit, spiegazioni aggiuntive e qualche cenno alle serie....oltre alle foto della collezione che ho sottomano ;3
Saluti Gomitoli!!!
GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.GUNPLA.
A furia di sentire una parola ripetersi nell'aria mi sono incuriosita: MA COSA SONO QUESTI GUNPLA?
Sono i modellini di Gundam, veri e propri kit da costuire da zero, super dettagliati e già colorati.
Ma perchè una persona deve comprarsi un robottone super complesso e definito per poi doverselo montare da solo tra lacrime e sangue? (tanto sangue)
Tanti anni fa, nel lontano 1978 dalla mente di un autore/sognatore, dal nome di cosa buona: Tomino, sono nati i robottoni con le spade laser, UOOOPS! Scusate, co le Beam Saber, che noi tutti siamo abituati a chiamare Gundam.
Siccome il Giappone è capitalista convinto non si poteva aspettare troppo prima che il merch di questa fantastica serie fosse prodotto: così sul finire degli anni 80 sono comparsi i primi modellini da costruire.
(uno dei primissimi modelli in commercio)
C'è un motivo ben preciso se si chiamano GUNPLA, ed è molto affascinante: il nome è composto da Gun (dam) + Pla (mo), OK sappiamo cos'è la prima parte....ma la seconda? Plamo: un modellino in plastica (plastic model, i giappi contraggono tutto e otteniamo PLAMO). Questa definizione era utilizzata speialmente per i modellini riconosciuti dell'epoca, quali trenini e cose belliche, con relative scale di riduzione ufficiali come la 1/144 e la 1/100. I Gundam non sono stati visti come cose fantastiche quindi...ma trattati come veri mezzi militari e han seguito le riduzioni in scale ufficiale! Anche se han dovuto colorarli come arlecchini in pensione....c'est marketing.
Inizialmente consistevano in semplicissimi kit da staccare, incollare...e colorare a mano! Un po' alla maniera Warhammer.
Queste prima versioni sono note come "First Grade", abituatevi al suono della parola Grade, poi capirete perchè.
Vintage (1999) First Grade RX-78-2 Powder Blue Custom Build » Bandai 1/144 RX-78-2 First Grade
Inutile dire che fosse già fighissimo come concetto ma non proprio alla portata di tutti: richiede materiale e tanta pazienza...ma anche manualità. Non voglio pensare alle 'meraviglie' prodotte dai meno portati artisticamente.
Quindi sul finire degli anni 90 sono apparsi gli eredi di questa prima generazione: nasce il concetto di HIGH GRADE.
Cosa cambia? E' stata in realtà una continua evoluzione: con il passare del tempo si affinano le tecniche di produzione e si arriva ad avere i runner (ovvero le griglie alle quali sono attaccati i vari pezzetti) fatti in plastica colorata già nella tinta definitiva! Basta pennelli e colori costosi...e camera sporca e madri incazzate. Inoltre le varie parti piccolissime passano dalla colla a sempre più complessi progetti ad incastri, al limite della perfezione, generando anche delle giunture funzionanti e permettendo pose sempre più realistiche (nei termini di paragone dell'anime)!
(HG)
Dopo questo periodo simbolico di rinascita dei Gunpla, il pubblico si fa sempre più raffinato e chi ha senso artigiano pretende sempre kit più complessi...così abbiamo:
- ADVANCED GRADE (AG): i più facili e adatti per iniziare se sei un ragazzino...diciamo anche cresciuto, che non ha mai avuto a che fare con sprue, o runner che siano, e modellismo di sorta. Molto semplici da staccare i pezzi, grazie aglii undergate (le parti che collegano i pezzetti da costruire con la griglia, appunto il "runner") tanto sottili che basta una semplice pressione delle dita per staccarli. Non serve altro che la mera confezione, si assemblano in poco tempo. Sono comunque molto carini, perfetti per approcciare il mondo del Gundamodelissimo e riempire di cose belle e robottone la cameretta. Le giunture sono basilari e limitate. Costano poco (10/15€)

-HIGH GRADE (HG) Modellini in scala 1/144, in materiale plastico colorato, con tecnologia ad incastro e snodature, non complessissimi ma ben dettagliati. Completano la confezione sticker di maniacale realizzazione con tanto di scrittine piccine picciò. Saranno la prova del nove della vostra mano ferma. Sono la linea di punta, per rapporto qualità/prezzo e si trovano in vendita tra i 18 e in 25 euro.
-REAL GRADE (RG) Più complessi, dettagliati e con una suddivisione in pezzi ancora più piccoli. Le possibilità di movimento sono maggiori e più "naturali", rappresentano la sintesi delle tre tecnologie dei "grade", si trovano dai 25 ai 35 euro
-MASTER GRADE (MG): in scala 1/100, molto più complessi, con più parti stacabili e snodature sempre più complesse e perfette. Con il passare del tempo e le varie edizioni, si sono sviluppati dettagli incredibili quali l'inner frame (una sorta di scheletro interno in materiale plastico in grado di donare stabilità alle parti complesse e sorreggere al meglio la postura scelta) e la possibilità di inserire un led illuminante nella zona degli occhi/occhio. Al posto degli sticker decorativi questa versione prevede i water slide, decalcomanie ad acqua. Range di prezzo: 30/45€ fino ai 100 €
-PERFECT GRADE (PG): Avete una cameretta molto spaziosa, tanti soldi da investire e una pazienza titanica....modellini in scala 1/60, perfettissimi con scheletro meccanico interno super mobile d'ordinanza, pannelli dettagliati fino allo sfinimento, decalcomanie a secco, led negli occhi. Grandi, bellissimi. Costosissimi. Siamo dai 200 ai 300 euro.
Esistono anche modelli con scheletro interno in metallo, conosciuti come Metal Build, per fronteggiare la fragilità.
Prepararsi al dolore fisico (cutter infilzato nel polpastrello, colla di supporto ovunque) e quello psicologico (non si stacca, non si incastra, ho calpestato un pezzo) e alla frustrazione più totale....ma anche alla soddisfazione che solo il prodotto della propria fatica e delle proprie mani più dare: li guarderete come fossero vostri figli XD!
Ma perchè dovrei farlo? Semplice: é E' FIGO. Ti fa sentire un entità suprema in grado di assemblare una macchina militare complessissima e cazzutissima, che dovrebbe arrivare all'altezza venerabile di 18 metri. Tutta questa magia ingegneristica è contenuta in una scatoletta modesta, più piccola di quella delle scarpe.
Bisogna armarsi di una base da lavoro, tipo un tappetino di gomma da modellismo, un x-acto knife o un cutter (per gli intrepidi anche un bisturi), pinze, carta vetrata 1000 e un pochino di colla per i casi estremi (chiamati anche "manidicacca-horottounpezzo").
Bene, questo è solo un post introduttivo al Gundamodellismo...ce ne sarebbe da scrivere una bibbia. Periodicamente posterò recensioni di kit, spiegazioni aggiuntive e qualche cenno alle serie....oltre alle foto della collezione che ho sottomano ;3
Saluti Gomitoli!!!
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