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venerdì 15 aprile 2016

Raccoon's Digest: La Prevendita di Urlo nel Buio - Luca Conca - Esclusiva Passenger Press






“È l’assurdità della situazione, il gioco spaventoso, il tratto incredibile, il bosco, che è proprio così, il mostro, che è proprio così, la paura e la speranza, che sono proprio così, sono tutte queste cose che fanno dell’URLO, a mio parere, un gioiello.”
Leo Ortolani dal suo blog “Come Non Detto”, 22/04/2013

URLO NEL BUIO

Non dovremmo mai credere a tutto quello che ci viene raccontato.
Perché le storie hanno spesso la cattiva abitudine di sconfinare nella fantasia.
E quando ciò accade, ecco aprirsi le porte dell’ignoto.
Porte buie, misteriose, che conferiscono costantemente la sensazione di qualcosa oltre la soglia. Qualcosa d’incomprensibile, di prodigioso, che ci aiuta a ricordare e definire le paure e le inquietudini che tutti noi abbiamo provato almeno una volta, quando il confine tra realtà e fantasia si faceva così sottile da annullare totalmente l’abisso che separa questi due mondi volutamente così distanti.

In URLO NEL BUIO questo confine non esiste.
Quel che regna è l’istinto primordiale che ci conduce inevitabilmente nell’ombra più oscura. Un luogo dove il tempo è scandito dal battere incessante dei vostri cuori e la corsa è l’unico atto di sopravvivenza contemplato. Una storia a cui non vorrete credere, perché se fosse vera, anche solo in minima parte, non avrete più voglia sconfinare nella fantasia.




www.passengerpress.com             mail passenger72@gmail.com              cell 3381940523
Riassunto magistralmente nella sua veste definitiva, con pagine extra rispetto alle due uscite precedenti nel dittico de “gli Albi del Passeggero”, URLO NEL BUIO è il ritratto della paura eseguito a penna e acrilico dal talentuoso artista LUCA CONCA, classe 1974.

Tutte le copie vendute nei 30 giorni della prevendita (dal 15 aprile 2016 alla mezzanotte del 15 maggio 2016) avranno, inoltre, in omaggio una stampa firmata  in alta qualità su cartoncino di pregio (vedi foto sotto) solo per questa prevendita.


INFORMAZIONI SUL PRODOTTO
20 euro
21x29,7 cm 
88 pagine in b/n su carta bianca usomano 140 gr.
copertina a colori su carta rigata avorio 240 gr.
brossura rilegata in filorefe 

SCONTO 40% PER FUMETTERIA  e distributore – ordine minimo 5 copie – no contovendita – spedizione a nostro carico







Stampa 25x35 cm su cartoncino Turner martellato 300 gr.



PER I PRIMI 30 ALBO CON SKETCH DI LUCA CONCA

(non fate i soliti, via ,che vi consiglio solo roba buona)



LE SPEDIZIONI VERRANNO EFFETTUATE LA PRIMA SETTIMANA DI GIUGNO.


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lunedì 16 novembre 2015

Recensione TUMORAMA - Fumetto di Cammello, E' FINITA LA DROGA.



Prima recensione, primo acquisto e prima consegna di BiscottiProcioni in quel di Lucca..

Tumorama l'ho preso appena messi i miei anfibiati piedi nella SelfArea. Sapevo che potevo fidarmi di Cammello (che è amico InFame di Spugna) dopotutto seguo i (loro) lavori da un po' e tra una festa marcissima e un evento a caso mi ero fatta già l'idea.



Arrivo alla self, chiedo di loro e PEM ecco il mio volume: soli 5 pratici e comodi eury per un fumetto formato quadernone scolastico (pigna rosicona) con i colori psichedelici e i disegno poffosi sopra. Dentro è in bianco e nero ma soprattutto grigio, tuttavia c'è anche lo spazio per la dedichina.
L'ho letto tutto in una botta senza mai smettere di sorridere ad occhi sgranati e senza nemmeno usare la droga, per stavolta! Davvero, è una dose garantita di BELLO da tenere in cameretta.
Come non appassionarsi a Tumorboy? Fa schifo al cazzo ed ha pure un nome orrendo ma non puoi non amarlo, così come Rubens che deve aver mangiato al nigeriano o in qualche padiglione di exxpo poco raccomandabile perchè ha delle labbra che lo fanno sembrare una papera. Ah, è ritardato.
Il cane di cui non ricordo il nome, forse perchè ormai il mio cervello è una groviera oppure perchè sono vecchia boh, è fantastico: uno sfigato con un intelligenza disumana che parla come Cannavaro e ha la considerazione di una madre casalinga nel 1995. In pratica sono IO.



Ci sono tante belle cose che vorrei dirvi ma poi vi spoilero troppo, quindi passo alle cose tecniche che avevo già detto...le ripeto perchè fa bene alla schiena (la vostra, se non ordinate il primo numero).

Tumorama è un fumetto underground, nasce come autopubblicazione cartacea per spingere un webcomic. Ed è qui che si sente odore di marketing fatto bene: normalmente si fa il contrario e si spera di arrivare sulla carta, Cammello, guidato da una saggia stella, ha pensato di sfruttare il cartaceo economico per presentare un prodotto che potrà vivere di massima diffusione sul web, rendendolo di culto prima ancora di spaccarsi i gomiti sull'internet ingrato e tagliente.
Il formato è grande, semplice, un quadernone spillato: ti da in pasto 4 episodi e alla fine, nemmanco si trattasse di una ciotola di cereali al miele con il latte finita, urlerai ANCORAH, NEED ANCOORAH!!
Le storie sono semplici, assurde ma mai sfacciate e volgari: è una comicità/sitcom ben studiata e degna di etichette importanti. Abbiamo una narrazione degli eventi comprensibile anche da una mente annebbiata come la Mia e dei personaggi carini. Io vorrei tantissimo le statuette di Tumorama.

Tumorama è bello perchè raccoglie un sacco di citazioni dal mondo del disagio senza farti sentire una merda, o nel caso: ti fa sentire una merda ma spumosa e rosa.
Presto ne leggeremo tutti online altri episodi e spero che per il prossimo anno avremo la raccolta deluxe.

Ah sì, anche io ero in Selfarea con i miei fumetti, ma quando mi hanno chiesto di votare....ho dato loro il mio voto e grazie al mio rosaprocionico voto sono stati premiati al Giuinigi come miglior autoproduzione coi LuchaLibre. E gli sono piaciuti i miei biscotti, ma del resto sono proprio un procione delizioso.



A presto con un altro acqut




martedì 9 giugno 2015

Recensione Fumetto: Greedy Flower di Alessandra Alyah Patanè - Shockdom



Ciao a tutti Procioni!

E' giunto il momento di recensire Greedy Flower, questo fumetto dalle mille sorprese che la cara Alyah ha pubblicato con ShockDom.
Perchè proprio adesso? Subito detto: ho finito proprio in questi giorni di leggere tutti e tre i volumi fino ad ora pubblicati da Shockdom di questo titolo, e ora vi racconto come è andata!



Inizio con una brevissima sinossi del fumetto:

Keo, un bambino non morto, gira per la città in cerca di anime di cui nutrirsi e per farlo, utilizza un mazzo di rose con vita propria (chiamate partner), al servizio di un oscura orda di creature note come Robo capitanati da Kurobo. Il mondo in cui si sviluppano le vicende è il risultato (si suppone) di guerre e cattiveria umana, abbandonato a se stesso. Nel corso degli eventi faremo conoscenza della dolcissima (fino a che non si mette a cantare) Moo, accompagnata dal suo fedele felino Bastet e di un altro ragazzino dalla simile sorte di Keo , Jeko, che si nutre di memorie (i bambini così ridotti dai Robo son detti "contenitori"). L'atmosfera è quella di un urban horror farcito di avvenimenti fantasy e i temi trattati sono molteplici, dalla violenza (psicologica e a volte anche fisica) sui bambini, al lavoro ed espedienti per la sopravvivenza, alla morte.





Non volevo spoilerarvi troppo, mi sono limitata ad una visione d'insieme che avesse anche lo scopo di insidiarvi un po' di curiosità mordicchiosa, poiché adesso arriva il punto in cui vi spiego:


Perchè Greedy Flower è un Fumetto che vale la pena comprare






Alessandra Alyah Patanè è una fumettista che ha fatto suo uno stile pulito, tenero e al contempo versatile. I suoi protagonisti sono bimbi pucciosi, disegnati senza troppi fronzoli, ma eccellentemente caratterizzati. Keo ha una sua dimensione personale, un suo spessore caratteriale, così come Jeko, Moo, il gatto Bastet e i filamentosi Robo.
La trama ingrana pagina dopo pagina e possiamo percepire la crescita di stile e corposità del fumetto volume dopo volume. La semplicità con la quale ci viene presentata la prima raccolta di capitoli però non stride con questo aumento di suspence nei volumi a seguire, anzi, si fonde perfettamente rendendo ogni particolare (dalle prime pagine in poi) cruciale per gli intrecci degli eventi e lo sviluppo di ogni personaggio.
Una nota molto positiva: Greedy Flower è un fumetto con pochi personaggi principali (4+ i cattivi) il tutto stemperato in un ricco background approfindito da schede dedicate e simpatiche gags, questo mix non corre mai il rischio di appesantire la lettura rendendola coinvolgente mantenendo il livello di attenzione stabile.




Domanda da neofita di questa serie: ma siamo sicuri si tratti di un horror? Sì, i temi ci sono tutti: disagi famigliari,traumi, organizzazioni mafiose, morte, esseri crudeli soprannaturali, smarrimento, maltrattamento dei bambini, futuro distopico. Come è possibile che un fumetto con temi tanto pesanti funzioni senza "farla fuori dal vasino"?
Alessandra ha trovato la strada giusta, lo stile idoneo e il timing migliore, mixando temi cupi a battute allegre, bambini e parolacce, caramelle, mostri e primi arrossimenti <3. Non ci sono falsi pietismi, non c'è morale da 4 soldi, ma una storia molto avvincente che riesce a dare a qualsiasi fascia di lettore(dai 13 ai 30+ anni) la sua chiave di lettura (davvero, quest'opera ha diverse chiavi di lettura) per gustarsi il fumetto fino in fondo senza ripensamenti.





Una nota sullo stile...io non so se azzardo male ma credo si possa parlare di manga occidentalizzato come lo fu per Scott Pilgrim di O'Malley, quel mix fusion che sa di nuovo e avvicina chi apprezza una fazione o l'altra ( o tutte e due, come me <3)senza rinunce.

Greedy Flower è nell'insieme una piacevole scoperta, dal BLOG si evince che ci saranno 6 numeri in tutto (ed è pieno di curiosità interessanti), siamo e metà e non vedo l'ora di avere i tre restanti volumetti tra le mie mani.

Scheda Fumetto:

Titolo: Greedy Flower
Autore: Alessandra Alyah Patanè
Editore: Shockdom
Target: dai 12 anni in su (imho)
Genere: horror/fantasy
Formato: brossura, copertina flessibile, B/N, A6

Dove si possono comprare? Nelle fiere dove sarà presente lo stand ShockDom o qualsiasi banchetto che lo rivenda, in fumetteria, sul sito della ShockDom, il prezzo è 7€ (per il numero di pagine è un ottimo prezzo).


Voto Procione: 8


Il Procione Critico: E' talmente una figata sto fumetto che un po' mi spiace che chi abbia revisionato le copertine, prima di mandarle in stampa, non le abbia fatte tutte uguali...ci sono dettagli nella costa differenti tra i vari numeri. 

lunedì 18 maggio 2015

Grandi Eventi Al Panini Store di Piacenza: Somnia e "A come Ignoranza"



Il Procione vuole raccontarvi cosa ha combinato l'altro ieri pomeriggio, Sabato 16 Maggio :3

Antefatto: trovo un evento davvero interessante su FB, Daw e il suo magazine A Come Ignoranza saranno al Panini Store di Piacenza, e dire che sono secoli che voglio vedere le fumetterie di queste città! Metto "partecipa" e comincio a dare fuoco alle polveri spiegando la cosa a Frost.



A me Piacenza piace tantissimo, essendo di Lodi, ci andavo spesso a fare shopping, ma mai che sia una volta ho trovato una fumetteria sotto il procionaso....eh sono belle nascoste eheh.
Dopo un bel giro delle mura siamo davanti al Panini Store di via genova, emozione *^*
Mi dico, già che ci siamo prendo anche il primo numero della nuova serie di Somnia, dopotutto è ben un Panini Store...entro e scopro che ci sono Federica di Meo (disegni) e Liza E. Anzen (Storia) di Somnia. Mi viene un attacco di procionite (tipo un infarto, ma bello e non si muore)



Poichè sono spavalda a targhe alterne, la timidezza di trovarmi davanti 3, e non solo uno, dei miei autori preferiti mi ha giocato il solito brutto scherzo ehehe, giretto di ricognizione e poi fila per il disegno + firma.

Durante l'attesa, ascolto rapitissima i commenti di altri avventori come me sui disegni di Federica, Elena (Liza) spiegava di cuore tutte i retroscena emotivi che crescono dietro il lavoro di stesura e scenegiattura, ed è l' che prendo coraggio (la fila avanza e arrivo a tavolo, agitasssssione) di parlare direttamente con loro, essere una fan con un vulcano in testa pronto ad esplodere....e BUM!
Elena (Liza) mi parla, mi spiega come se mi conoscesse da tempo, mi racconta dei suoi personaggi, di come ognuno di loro abbia una vera "vita", intrecci e dietro le quinte che un giorno magari potremo scorpire (sul blog di Somnia) compresi anche i dettagli più "intimi".
Sicuramente le sarò sembrata una demente, ma ero un po' agitata ahaha, il Procione Real Life è anche questo :D, mi ha raccontato di come affrontare blocchi da foglio bianco, da mezza stesura, con una pazienza e una dolcezza che mi ha davvero rapito. Non meritavo tutta quella attenzione aaaaahhh *^* In fianco una bravissima e carichissima Federica realizzava pezzi di arte pura per noi fan, a chi comprava il volumetto spettava pure la spillina con il personaggio preferito, io ho scelto quella con Anais...e mi è pure stata disegnata *_____* L'appenderò nel mio Wall Of Fame, bello in vista.






No ma ci rendiamo conto???? E' splendidaaahhh <3



Ma guardate la splendida dedica <3 Elena ha un cuore immenso, mi terrò segreta quella del volumetto firmato *^* tutta per me <3

Tutto condito dalle salaci battute e dagli interventi irriverenti di Daw, altro autore che ammiro tantissimo per come ha saputo creare da un prodotto affermato, la striscia di fumetti umoristica, un nuovo mondo di personaggi tutti molto ben caratterizzati e decisamente sopra le righe. Il suo stile di disegno, molto semplice a prima vista, rende perfettamente la situazione che intende rappresentare, il famoso momento comico, lasciandoti lì a sghignazzare senza pudore alcuno in mezzo alla folla.
Avete mai provato a leggere A Come Ignoranza in metro? Io sì e ci mancava poco che mai dessero le monetine scambiandomi per una *menofortunata mentale*
Davide (vero nome di Daw) interveniva con verve alle spiegazioni super professionali e appassionate di Elena (Liza) creando un mix esplosivo: Elena si piega leggendo i commenti in retrocopertina, Daw commenta la professionalità di Elena come uno sturbo inutile per la produzione di fumetti, con la sua meravigliosa faccia di tolla bergamasca. Epico.
Mi sono fatta fare il secondo disegnino di Daw, me lo appendo accanto al fantastico...ritratto che mi ha fatto..,, con il mio preferitissimo Brullo Nulla. Adoro questo personaggio perverso e sessualmente anarchico, beh insomma....poichè detiene il dottorato..
E ho scoperto che esiste davvero la sua reference umana. LOL
Godetevelo:



Ah, giusto, disegna alla velocità della luce e senza preparare niente.
Ho ricomprato il primo numero, così per il gusto di farmelo firmare...è terminale sta cosa lo so =_=

Passiamo al Lato Fumetteria, perchè il Procione e Frost ci tengono a darvi chicche interessanti ma anche luoghi fighi dove buttare via soldi con amore, come ci piace dire: vivere la nostra depravazione fumettosa responsabilmente.
Il Panini Store di Piacenza offre un ampia gamma di prodotti cartacei, anche di altre case editrici più piccole, dalle novità fresche di stampa alle chicche vintagge. Fumetti e raccolte di autori odierni famosi, Indie (c'è il corner di MangaSenpai) e tutto quello che è il mondo Topolino. Non manca la nutrita sezione manga e cofanetti.





Interessante tutto il merchendise legato alle serie: magliette, gadget e borse varie. Insomma ne vale la pena e poco più avanti c'è pure un grosso parcheggio a 50 cent l'ora (che è NIENTE). Ho fatto anche la mia brava tesserina che mi fa fruttare gli acquisti in buoni sconto.

Mi sono comprata anche Blatta edizione white che farò autografare e disegnare in copertina dal maestro Ponticelli, e Frost si è portato a casa Battaglia (ed. Cosmo, di Recchioni) e sempre della stessa casa Cacciatori di Morte, interamente a colori.


Soddisfatti del nostro gruzzolo di acquisti usciamo beati e sorridenti, Ecco, queste sono le belle giornate *^*

Alla prossima Procioncini,

Ps: ieri sono stata in radio....poi vi dico tutto!


martedì 12 maggio 2015

Recensione Fumetto: Devil's Joke - Volume 1 - Di The Fresco (Mangasenpai)



Oggi passiamo di cosa tostissima in cosa tosterrima! Parleremo di un titolo Mangasenpai che ho prenotato con immensa trepidazione prima dello scorso Lucca Comics: Devil's Joke di The Fresco.




sabato 25 aprile 2015

Le Interviste del Procione: Kibbitzer autrice di Sandstorm!



Amici della tana del Procione, eccoci tornati con le interviste! Come sempre al centro dell'attenzione ci sono artisti di meritatissima fama ancora in fase "emergenti", andremo in deep dive a conoscere il loro stile e li importunerò da buon procione impiccione con qualche domandina impertinente...






domenica 12 aprile 2015

Il Procione Critico: Scottecs Magazine e l'arte messa da parte.

(in differita)


Notte a voi lettori del Procione, è venerdì sera..sono stravolta da una settimana piena di NuovoLavoro a Milano e toh, mi si sveglia la vena critica.

Non che non ci abbia mai pensato, ma il mondo del fumetto di questi tempi sta mutando...preparate lo shampoo al  selenio (citazione da esperti) che altrimenti qui finiamo male.
Sono da sempre una accanita sostenitrice dei progetti indipendenti e la Shockdom che nasce dal web per conquistare le librerie con magistrale fiuto per il talento ce l'ho proprio nel cuoricino.

Da qualche anno ormai, sono solita distrarmi sul tubo con i video di Scottecs, conosciuto anche come Sio, perchè..dai! Fanno ridere, sono davvero nonsense e stropicciano la faccia di ghignate per quel quarto d'ora di cazzeggio youtubico sindacale necessario balsamo per le meningi..

Ma dopo basta, perchè è quella comicità immediata che condividi al volo con gli amici ma non possiamo darle un nome che non ha, anche perchè non sarebbe corretto nei suoi confronti.
Sio è sicuramente in genio, e saggia la Shockdom che se l'è preso, hanno fatto sicuramente bene ai fini numerici delle vendite perchè avere Sio in squadra è un po' come affittare la facciata del Duomo come cartellone pubblicitario: ti vedono TUTTISSIMIH


giovedì 26 marzo 2015

Pink Raccoon Consiglia: Spugna! e Una Brutta Storia - Grrrz



 Un sabato sera, precisamente il 7 Marzo c.m., il Procione Gomitolo è sgattaiolato alle Officine Libra di Monza.
Complice: una soffiata del Gian,  come spesso accade mentre gironzolo per il suo negozio vedo cose appese ai muri e le leggo. Sotto all'invito curioso aveva questo nuovo volumetto, ho chiesto e toh si presenta un nuovo talento proprio al Libra. E così che fù.
Premessa: il Gomitolo non esce mai la sera se non strettamente necessario e solo se previsto cibo goduria, causa inettitudine alla vita sociale. Beh,  è stata un'esperienza scoprire questo locale! Accoglie bene l'ambiente: soffitto coperto da locandine di ogni tipo (Studio Ghibli in pole), mappamondi come lampadari, ottimo cibo e c'è pure la Ludoteca.



giovedì 19 marzo 2015

Pink Raccoon Consiglia: Recensione del fumetto ALE & CUCCA - Mangasenpai



Eccoci di nuovo,

ho tipo  mille bozze da completare ancora dalla scorsa fiera di Novegro (primi di Febbraio) e adesso è pure passato un Cartoomics da paura.
Ho visto gente fighissima, importantissima, autori megagalattici, ho stalkato Boban Pesov facendogli foto da lontano e pure Sio.
Che per colpa della sua fama mi ha allontanato dallo stand di Shockdom..mannaggia! Ho mille cose ancora da comprare...Tuttavia la tappa più importante l'ho portata in meta e ho sostato allo stand di Mangasenpai per rompere le balle alle autrici (credo di averne traumatizzata più di una, e averne fatta scappare un'altra) e agli editori stessi.




Ho saltellato per lo stand, ho fatto foto e preso TUTTO quello che ancora non avevo, ora lo posso dire che ho tutti manga prodotti da questa casa? Ahahahah sì è proprio così! Come posso essere un ottimo punto di riferimento (i procioni se la tirano, è risaputo) se non recensisco tutto? E poi sono una femmina...non ce l'ho l'occhio economico.

Le fotine di gruppo le metto nel post dopo, che poi mi diventa dispersivo e vi annoiate...lo so che avete una soglia dell'attenzione pari a quella del mio gatto! 
Passo subito la palla alla presentazione del volume in esame oggi, prima due righe sull'autrice:

Elisabetta Cifone ha solo 22 anni e arriva da Bologna. E' entrata nella crew di autori di Mangasenpai portando il suo fumetto Ale & Cucca come opera prima su carta. Leggendo all'interno della presentazione  (nel volumetto) si scopre il magico legame che esiste tra l'autrice e i suoi personaggi: non sono nati per esigenze di trama ma sono letteralmente cresciuti con lei...ha iniziato a disegnarli da piccoli, bambini di pochi anni fino a farli arrivare all'adolescenza. Un operazione magica che traspare da tutte le pagine del fumetto, in cui per la prima volta ho visto personaggi stampati parlare con lo sguardo. Come fossero vivi.



ALE & CUCCA - Recensione Volume




Il volumetto di Ale & Cucca si presenta nell'ormai da me definito formato "mangasenpaide"(un riferimento al termine "bonellide" eheh come origine del termine), brossura di una novantina di pagine stampate su carta di qualità in B/N con copertina a colori lucida effetto glossy.

Avete letto bene, si tratta del volume 0, zero.
Cosa significa??
Beh è semplice, questo volume vi accompagnerà nel mondo di Ale e Cucca, vi presenterà i circolino di amici frequentati dalle ragazze e...basta che vi spoilero troppo XD





Ho letto questo volumetto in pochissimo tempo, oppure è passato molto tempo senza che me ne accorgessi, mi sentivo all'interno degli eventi, così tangibili, così reali.
I personaggi rappresentati dallo stile super realistico di Elisabetta, con il tocco bambolesco dei volti grandi e super caratterizzati, sono vivi, respirano. Si vede che hanno avuto una vita, hanno il loro carattere, le passioni e nulla è lasciato al caso. Ecco non sono attori. Anche se non succede nulla in alcune scene, è stupendo essere lì, in mezzo alle chiacchiere da spiaggia, da gelateria o al parco. Mi baso sulla mia esperienza di lettrice accanita di fumetti: purtroppo il Procione ha tanti anni, più di 10, più di 20 e....più di.3...enta,
leggere le avventure di tutti i giorni di un gruppo di adolescenti che hanno vissuto un salto generazionale pazzesco rispetto al lettore, riuscire comunque ad appassionarsi ai personaggi...è qualcosa di immenso e molto maturo.
Mi aspetto ora il numero 1, 2 e via dicendo per poter meglio giudicare la storia in se, ma dubito fortemente in un calo di qualità.




Lo stile del disegno: Lo vedete bene voi stessi, è pulito, gal, ricco di particolari, accessori e mi ha ricordato a tratti Ai Yazawa e Mihona Fuji (autrice di Gals!) per le ambientazioni e i dettagli.
Mi piacciono le espressioni, sono studiate bene, le scelte di inquadratura (che sono davvero dinamiche) e l'uso dei retini che non appesantisce mai la visione d'insieme!


Questo volume, come altri che recensirò della stessa casa editrice, fa parte della collana Love-Me, etichetta dedicata alle emozioni al batticuore! Della stessa serie: Butterfly Effect, Oh, Darling! che saranno presto oggetto di recensione :3 prociona.


Grazie al preordine ho potuto avere anche uno sketch insieme al volume *^* e l'ho subito appeso al muro! Awwww


Potrete ordinare il volumetto a questo indirizzo: 
BUYBOOKS.IT/Ale&Cucca

Tutte le informazioni sul progetto Manga Senpai: MANGASENPAI

Pagina Facebook



Spero che questa recensione vi sia piaciuta, in ogni caso chiedete/opinionate liberamente nei commenti!

Pink Raccoon


PS: in arrivo il canale youtube del Blog procionico! Vlogs e videorecensioni!

-ptchù-





martedì 3 febbraio 2015

Pink Raccoon Interviste: Numamer appena Arruolata - ALICE BERTI




Ricominciano le Interviste del Procione….non temete che ne arriveranno a milioni.
Oggi ho tra le grinfie una nuovissima Nunamer, che pubblicherà nell'edizione di questo LuccaComics 2015, noi siamo previdenti e fiutiamo il talento da mooooolto lontano!! Ecco a voi ALICE BERTI!

Introduco la nostra come la più social delle nuove stelle, presente su ogni piattaforma, ha il mio stesso problema (per sua ammissione): le piace la tecnologia, ci gioca ma lancia un sacco di critici negativi nel cercare di comprenderla (giocatori di D&D aiutate chi non l'ha capita!)  ahahah! Ti sono vicina <3 *muah*
E' giovanissima e sprizza forza da ogni disegno *__* 


Passo direttamente all'intervista, che è bella sostanziosa e ricca di informazioni, vi anticipo giusto che pubblicherà in coppia con un'altra artista, vecchia guardia di NuName con alle spalle ben due pubblicazioni, Robun!





    Intervista ad Alice Berti - Nunamer


Allora Domanda Numero 1): Mi spieghi bene bene come sei arrivata ad essere un autrice / illustratrice? Hai per caso seguito un percorso accademico specifico?


A dire il vero è stato un percorso piuttosto lungo: disegno da quando ero molto piccola, ma l'idea di poter lavorare in questo settore è nata all'età di 10 anni circa. Ricordo di aver compilato un test su un libretto e alla sezione “il tuo sogno” avevo scritto “Voglio disegnare fumetti o cartoni animati”. Sicuramente quest'idea che avevo bene in testa mi ha portato a scegliere indirizzi specifici (ora infatti frequento il liceo artistico ad indirizzo grafico), anche se il più l'ho imparato da sola con tanta pratica. Come tutti quanti comunque ho cambiato tantissime volte idea: sono passata dal voler fare l'archeologa alla scrittrice, dal voler suonare in una band al teatro o al cinema, ho tantissimi gusti e amo l'arte in tutte le sue forme, ma alla fine quello per cui sono più portata è sicuramente il disegno, più in particolare l'illustrazione. La scelta definitiva, in ogni caso, l'ho fatta quando ho visto un documentario su “Frozen”, lo scorso anno: mi ha colpita tantissimo e ho deciso che è quello ciò che voglio fare!



2) Mi dicevi che la tua è una tecnica priva di lineart e che sovrapponi strati di colore sagomato come fossero pezzetti di carta, questo stile lo hai sviluppato autonomamente oppure è stata una scelta di cuore (magari ispirato ad un artista particolarmente amato)? Dicci tutto siamo curiosi *^*

Come ogni buon artista che si rispetti anche io ho un “mentore” a cui mi ispiro: la mia è Brittney Lee, una disegnatrice che lavora alla Disney. Questo stile “a strati” (chiamiamolo così) lo sperimento da circa un anno, quindi è ancora molto acerbo, prima disegnavo molto più in stile manga ma non ero ancora riuscita a trovare qualcosa di veramente mio, e ogni volta che facevo un disegno non ero mai completamente soddisfatta perché lo reputavo banale. Basandomi inizialmente sui suoi lavori ho poi sperimentato sempre di più (lavorando non solo in digitale, ma anche con il cartoncino), arrivando ad avere una tecnica più mia (o almeno spero di esserci riuscita ahah!), ma ci sono tantissimi artisti che mi ispirano ogni giorno e che mi influenzano tantissimo. Non parlo solo di illustratori contemporanei, ma anche dei grandi artisti del passato, Gianlorenzo Bernini è uno dei miei preferiti in assoluto per esempio, e visto che ho uno stile molto flessibile che non si limita solo all'illustrazione digitale, spesso mi piace ritrarre alcune delle sue opere con la biro, oppure dipingere su tela: sono enormemente affascinata dall'arte classica!

Altri artisti invece sono Alphonse Mucha, di cui amo tantissimo le forme e i toni soffici e delicati, ma parlando di “contemporanei” amo moltissimo Abigail L. Dela Cruz (in arte Hyamei), è un'artista che ho scoperto su facebook l'anno scorso, è incredibile! Persino nei film ho trovato grande ispirazione, negli ultimi anni ho scoperto i film di Wes Anderson che sono vere e proprie opere d'arte: mi hanno colpito da subito le inquadrature e i colori, così particolari! Anche la stessa Robun ha ispirato tantissimo del mio lavoro, infatti è un'onore incredibile per me lavorare al suo fianco per Nuname!



3) Quali sono i temi che preferisci trattare? Sia che si tratti di trame quanto di illustrazioni: 

Come illustratrice di solito disegno tutto ciò che mi passa per la testa, non ho temi particolari che preferisco trattare, perché disegno più per istinto che pensando a ciò che faccio, eccetto quando ho dei lavori da eseguire. L'esempio più buffo è stato quando ho visto un quadro a casa di una mia amica ricamato da sua madre: ritraeva quattro piccole casette, e io anziché vedere quelle ho visualizzato nella mia mente dei pappagallini coloratissimi! Una cosa che infatti mi sta molto a cuore sono i colori: ho lavorato molto nel corso degli anni per arrivare a delle tonalità più tenui, perché in passato usavo colori troppo forti, e non mi piacevano, quindi quando disegno per me è più essenziale il colore che non la forma. Cerco sempre comunque di usare tonalità allegre, ho uno spirito molto vivace e raramente sono triste o arrabbiata, e penso si veda dai lavori che faccio. Se invece disegno sul mio quaderno spazio davvero da un mondo all'altro: ti puoi trovare una lampada su una pagina (amo disegnare lampade) < questi segni di pazzia sono amati dal procione, io disegno spesso posate *^*> e un personaggio del Professor Layton su quella dopo, magari seduto su una statua di Michelangelo!
Per quanto riguarda le storie invece ho due temi a cui sono particolarmente affezionata: il sogno e la crescita. Ho fatto pochi fumetti nella mia vita, ma amo molto scrivere, e in ogni cosa che penso finalizzata ad una storia c'è sempre di mezzo almeno uno di questi due temi, se non entrambi. Ho molte idee in testa per quanto riguarda le storie che per scarsità di tempo purtroppo non sono ancora riuscita a realizzare, ma conto di farlo nei prossimi anni!




4) ti senti più vicina al mondo dell'illustrazione occidentale o a quello orientale? 


Assolutamente quello occidentale. Per quanto possa amare i manga o gli anime Giapponesi negli ultimi anni ho capito di amare molto di più l'arte occidentale rispetto a quella orientale, per quanto quest'ultima mi abbia sempre affascinato moltissimo. Sono molto legata alle mie radici!

5)A parte la tua collaborazione cn Nuname confermata per questo 2015, se non erro in coppia proprio con Robun, hai altri progetti in corso?


Esatto, farò coppia con Robun per Nuname 2015, sono emozionatissima e non vedo l'ora di mettermi a lavoro per realizzare l'illustrazione di copertina del suo fumetto! Per quanto riguarda il resto attualmente faccio parte dello YAP (Young Artist Program) di BE-U, un'agenda personalizzabile al 100% che magari già qualcuno conosce. È a tiratura nazionale quindi sarebbe una bella rampa di lancio per il mio futuro, anche se per il momento sono ancora “in prova”, ma ovviamente si spera sempre in positivo. Quindi se mi accettano troverete una mia illustrazione lì l'anno prossimo! 





6)Qual è il tuo sogno come autrice?


Sono molto ambiziosa, e punto a diventare Visual Development Artist ai Walt Disney Animation Studios di Burbank, in California, proprio come Brittney Lee!

Attualmente ho fatto richiesta per un internship, una sorta di stage che mette a disposizione la Disney per ragazzi diplomati da poco o in fase di conseguimento diploma: se venissi accettata andrei a lavorare lì per 6 mesi, quindi fatemi gli auguri ahahah!




7) Hai mai pubblicato prima di essere contattata da Nuname?


Nel 2013 ho vinto un concorso della rivista auto-prodotta “Hyoutan”, e hanno pubblicato il mio breve fumetto di quattro pagine sulla loro rivista (potete leggerlo sulla mia pagina se volete, s'intitola “Una mucca al parco”). Non è molto, lo so, ma è stato un traguardo davvero importante per me!

Nuname però è qualcosa di molto diverso, sopratutto per il fatto che lavoro come illustratrice e non più come fumettista. Sono davvero lusingata di poter pubblicare con loro: è pieno di artisti bravissimi e persone fantastiche, spero che questo non sia l'unico anno e che in futuro avrò modo di lavorare ancora con molti di loro!


8) ok basta con il terzo grado qui mettiamo tutte le pagine in cui la gente potrà stalkerare le tue opere *^*


Facebook (https://www.facebook.com/alicebertiart) e Tumblr (http://jeckycobain.tumblr.com/) sono quelli che tengo più aggiornati, ho anche un portfolio online, che di solito mando alle aziende o inserisco assieme al curriculum che è questo: http://aliceberti.carbonmade.com/ e un blog (scritto in Inglese, visto che c'è chi mi segue anche da altri paesi) che però uso molto meno (http://aliceberti.blogspot.it/).
In ogni caso mi si può trovare ovunque: ho un Pinterest, un Twitter e anche un Instagram, anche se su quest'ultimi pubblico molto poco di ciò che riguarda i miei lavori, ma se siete interessati a seguirmi basta digitare il mio nome e cognome!
Sì, sono molto social, anche se detesto la tecnologia ahahah!




9) Free talk. consigli, informazioni utili e progetti :3

È la prima volta che scrivo un free talk e sono un po' in ansia: non perché non sappia cosa scrivere, ma al contrario mi perderei e scriverei tantissime cose che probabilmente non interesserebbero a nessuno ahahah! Posso parlare di qualsiasi cosa giusto? Allora vi dico che amo i thriller, come forse alcuni già sanno per via della mia Bio su Nuname. Sono un'appassionata di libri, film, videogiochi, e qualsiasi cosa che abbia un po' di mistero, di giallo, assassinii, cadaveri o detective. Sono affascinatissima da questo mondo, sopratutto se ha a che fare con l'arte o l'archeologia, non per niente il mio libro preferito è Il codice da Vinci, e il mio gioco preferito il Professor Layton! La gente si stupisce spesso di questo mio lato “tetro”, sopratutto perché i miei disegni sono sempre molto allegri ahah! Vediamo chi indovina la mia serie TV preferita (oltre a The Big Bang Theory)?
Per quanto riguarda cose più serie (come ad esempio i miei progetti) per ora a parte quelli elencati prima non ne ho altri, se non cercare di prendere patente e diploma! 
Vorrei concludere questo free talk con un consiglio (se parlo di ciò che mi piace potrei continuare per ore!): credete nei vostri sogni, sempre. 
Il motivo per cui sono qui ora e pubblicherò su Nuname è proprio questo: ho creduto nelle mie capacità e nei miei sogni. 
Sara (Robun) è un'artista che ammiro davvero tantissimo, e da diversi anni sognavo di poter lavorare al suo fianco per Nuname: mi sono sforzata molto (la mia pagina è nata proprio per farmi notare da loro!) e speravo che un giorno anche lei avrebbe apprezzato i miei lavori. Se faccio parte della bellissima famiglia di Nuname è grazie a lei che ha riconosciuto in me un minimo di talento e fatica, e per questo le sarò per sempre grata! Grazie Sara per avermi voluta al tuo fianco in questa avventura!
Quindi ricordatevi sempre che gli sforzi che facciamo non sono mai vani, e spesso avere grandi ambizioni è meglio che non averne affatto.

Momento serietà finito, passo alla prossima domanda ahahah.

10) Live Stalking: sarai presente a qualche fiera del fumetto?


Più che una domanda mi stai ponendo un dubbio Amletico ora ahahah! Di solito faccio Rimini Comix e Lucca, ma se qualcuno è della zona sicuramente mi potrà trovare il 21 febbraio al Vicomix di Vicenza e il 15 marzo a Bassano Comix (non mi sposto più in la della mia zona in questo periodo dell'anno, di solito). Aspettando risposta dalla Disney saprò dire più avanti se sarò presente o meno a Lucca. In ogni caso sulla mia pagina scrivo sempre tutto, quindi basta dare un'occhiata ogni tanto, anche se bazzico spesso per fiere locali qui in Veneto come cosplayer (se mi incontrate portatemi dei dolci, ne vado ghiotta, sopratutto se c'è del cioccolato!)

Grazie <3 Alice!

Grazie a te per l'intervista, è stato entusiasmante! 



Il Procione vi invita alla scoperta di questa artista, like alla sua pagina, seguitela che promette pià che bene!




Buona serata al calduccio!

PINK RACCOON

domenica 28 settembre 2014

Pink Raccoon Interviste: Manuel Bustamante / Lara Poncho Gianotti - EL GRINGO LOCO




Viaggi nel web, guardi cose carine, impari a orientarti.
Poi una botta violenta, una notifica di G Plus, e cadi nella tana del Bianconiglio: scopri EL GRINGO LOCO, parto della mente geniale di Manuel Bustamante e Lara Poncho Gianotti.

Cosa fai per prima cosa? Impazzisci. LA GRANATA SCOPPIERA'?
Ok, senza fretta, ve li devo presentare, El Gringo Loco è un fumetto dalle atmosfere davvero particolari, un po' pulp, un po' redneck con sopra una bennata di MalavitaMexico purissima.
Il tutto comincia in un cesso, un lurido cesso pubblico, pare, con una ragazza e una granata.
No basta, ve lo dovrete leggere, intanto vi anticipo due righe di bio e una breve introduzione:



MANUEL BUSTAMANTE:


Come Manuel dichiara nella bio del suo blog, ha iniziato a disegnare prima di camminare o parlare e lascia che siano i disegni a parlare al posto suo. E' esperto di web design e crea cose stupendissime.

Le leggende vogliono che sappia disegnare e narrano della sua venuta da tempo immemore.Nato dall'amore tra il dio Bacco e di una bottiglia di Campari ha cominciato a disegnare El Gringo Loco sui banchi di scuola




LARA PONCHO GIANOTTI:


Mezza donna mezzo lama, è scesa su questo pianeta per mostrare a noi mortali come fare del character design come dio comanda.
Si dice che durante le lune piene i suoi rasta prendano vita.



Il fumetto, che lo ripeto è una figata pazzesca,  è for free sul SITO capitolo 1 e 2.
Presto sarà concretizzato dalle sacre mani in quel di ShockDom, aspetto con trepidazione *_*

Sotto all'intervista, che non aspettate altro:




Intervista a EL GRINGO LOCO - Manuel Bustamante / Lara Poncho Gianotti

1) Domanda d’apertura, ma tipo... una granata sotto il popo’ non è scomoda? 

Manuel: Cosa non si è disposti a fare per un colpo di scena eh?
Sicuramente quello del Gringo è inizio un po’ fuori dalle righe, ma riuscire e far uscire dalla zona di comfort è importante.
Ti dirò la verità, prima che me lo facessero notare, non avevo badato al fatto che il primo capitolo si svolge tutto con una ragazza seduta sul cesso a braghe calate.

Poncho: (*annuisce con aria convinta nascondendo magistralmente un certo imbarazzo.)

2) Chi siete e cosa quarzo è sta roba? LA AMO.

Poncho: Grazie, che carina. Comunque, si può dire che siamo web designer-illustratori di giorno e quasi fumettisti di classe di notte. Prima di scapparci di mano, Il Gringo era una una palestra e una valvola di sfogo per la nostra creatività.

Manuel: Già, El Gringo Loco è nato come un web comic gratuito sul web, ma ben presto ci siamo fatti notare e adesso stiamo lavorando anche in vista della pubblicazione su carta.
La storia si sviluppa attorno a un gruppo di personaggi, ciascuno apparentemente impegnato a farsi semplicemente i fatti  propri. Ben presto si comincerà a capire che c’è qualcosa che accomuna le disavventure di ciascun personaggio… ma non vogliamo spoilerarvi niente.





3) Da quanto tempo vi dedicate a questo progetto? Avete lavorato ad altre storie? Ci sono anche i gattini?

Manuel: Ho cominciato a stendere la storia del Gringo quando ero ancora tra i banchi di scuola. Per me è stato un vero e proprio campo di addestramento sia per quanto riguarda la definizione di un’idea (ambienti, personaggi ecc...) sia per quanto riguarda la costruzione di una storia.
Non ho avuto la fortuna di frequentare una scuola che mi desse una preparazione artistica, quindi portare avanti il Gringo è stato essenziale per la mia attuale carriera.
Ho poi incontrato Lara, che mi ha fatto capire il potenziale del progetto, e da subito ci siamo buttati a capofitto nel lavoro.
Nella testa ci sono uno tsunami di idee e storie, ma almeno per il momento preferisco dedicarmi esclusivamente al Gringo che, ridendo e scherzando, si è preso 7 anni della mia vita!

Poncho: Io sono entrata in scena circa un anno fa. Questo e il mio primo fumetto vero: ho disegnato tanti personaggi e inventato state storie, ma nessuno di questi si è concretizzato in qualcosa di più di una cartelletta di schizzi e studi.

4) Posso dire che i disegni sono una figata più totale e che il sito è fatto da divinità di alto livello? MA MA MA. Adesso seriamente, c’è qualche fonte di ispirazione?

Manuel: Ho avuto la fortuna di cominciare la mia carriera appena uscito da scuola, andando a lavorare come illustratore e web designer in un agenzia di Milano.
Grazie a questo ho potuto non solo imparare a realizzare in autonomia siti web, ma anche a capire il mondo della comunicazione e del design. Troppo spesso vedo disegnatori di grande talento il cui output è sminuito o vanificato dalla loro assenza di impaginazione, design e comunicare.
Ammiro i lavori di Stanley Lau, un mago per quanto riguarda l'equilibrio in un illustrazione, poi ci sono Dan Luvisi, Omen2501, Wojtek Fus... che sono tutti concept artist più che fumettisti.
In generale comunque ogni giorno scopro nuovi artisti e punti riferimento enormemente migliori di me. E’ importante essere umili.

Poncho: Per quanto mi riguarda non saprei… credo che una delle cose che più ha formato il mio gusto artistico siano stati i film d’animazione “non-solo-disney” che mia madre recuperava chissà dove quando ero bambina. Potrei citare i lavori di Bozzetto, Zemana, Don Bluth e Miyazaki (lo conobbi con “Mononoke Hime” in un cinemino d’oratorio e cambiò ogni cosa ). Giusto perché non ricordo chi ha diretto “Il Gigante di Ferro”.
Ho letto moltissimo, da Gibson a Dahl, e giocato ai video games ancora di più.  Questo ha fatto di me l’intellettualoide di merda che sono e de El Gringo Loco il mio laboratorio personale di retinatura randomica (*ride rumorosamente).



5) ma la granata poi non irrita lo “scantinato”?

Poncho: tra una bomba a mano e un mercenario asiatico che le vuole fare lo scalpo, direi che Sasha -la nostra eroina- ne ha di motivi per essere in guerra col mondo.
La verità è che è meglio non farsi troppe domande sul Gringo: è il nostro modo per divertirci, per sparare a zero su tutto quello ci ci viene in mente, per assecondare il nostro amore per la birra - alcune delle idee migliori le abbiamo avute al pub dopo un paio di medie - e per sfidare il nostro naturale bisogno di sonno.

Manuel: mi sono ricordato che non c’è più birra in casa! (*comincia ad agitare le braccia in maniera convulsa).

6) Quando potrò leggere in pace la forma cartacea? 

Manuel: (*ricomponendosi) Il primo episodio del Gringo sarà acquistabile in forma cartacea al Lucca Comics & Games 2014.
Siamo pubblicati da Shockdom assieme ad altre opere in quello che è un digest a uscita bimensile.
Inizialmente non eravamo interessati alla pubblicazione cartacea; era nostra intenzione rimanere sul web che, a nostro parere, è il migliore canale di comunicazione odierno, ma davanti all’offerta di Shockdom non abbiamo esitato.
I volumi saranno due:
 YIN, è rivolto ad un pubblico più femminile, ma non significa che ci saranno (solo) commedie romantiche. Preparatevi a episodi horror, di fantascienza, oppure di quotidiana “cattiveria”; la copertina sarà di Valeria Romanazzi.
Il secondo è YANG, nella quale sarà presente El Gringo, rivolto invece ad un pubblico più maschile. Qui si passa dalla fantascienza al thriller, dal fantasy all’horror; La copertina in questo caso sarò io a realizzarla.
Siamo comunque lieti di comunicare che continueremo a pubblicare gratuitamente l’opera sul nostro sito!



7) I nostri lettori sono tutti un po’ speciali, alcuni anche discretamente pazzi. Ci consigliate una colonna sonora per accompagnare la lettura?

Manuel: Usiamo molto Grooveshark, che per chi non lo sapesse è uno spotify gratuito. Ci sono parecchi broadcast interessanti, tra cui alcuni che trasmettono colonne sonore tratte da videogame e film. In generale ascolto un sacco di musica elettronica.
Se posso permettermi di consigliare qualche gruppo parto con i Koan Sound, electro funk. Da ascoltare.
Poi ci sono innumerevoli gruppi rock tra cui Ida Maria, Royal Republic, Juliette Lewis, me first and the gimme gimmes… poi ci sono i classici dell’hip hop che Lara odia: Busta Rhymes, Wu tang clan, M.O.P… 

Poncho: non è he li odio, suvvia! Dico solo che vi godreste di più il Gringo abbinato a qualcosa di raffinato… che ne so… Django Reinhardt, Joe Hisahishi, i Black Moth Super Rainbow o i Gogol Bordello.
Che poi adesso facciamo gli splendidi, ma la verità è che almeno un terzo del lavoro è stato fatto ascoltando le colonne sonore dei video giochi - musica a 8-bit inclusa.


8) Come inquadrereste lo stile e la storia di El Gringo Loco? Come mai questo nome?

Manuel: Io per primo non saprei classificarlo. Coloro che hanno letto lo storyboard lo hanno definito un po’ Tarantiniano, bel lontano da quello che è il metodo di narrazione manga o Marvel. In generale è un fumetto d’azione fondamentalmente scorretto.
“El Gringo Loco” prende il nome dal ristorante che è al centro degli eventi. È il crocevia dove tutti i nodi alla fine vengono al pettine.

9) Ma io lo voglio adesso, non so ancora se la granata scoppia o no.

Manuel & Poncho: Stiamo lavorando sodo!
Non ci siamo riposati neanche ad agosto per stare al passo coi nuovi capitoli (*si guardano con aria preoccupata per un istante).




10) So che avete avuto contatti con Nuname, ora che il Procione è l’inviato speciale si permette di fare le domande scomode.

Poncho: questo mi ricorda il tizio che cercò di fare delle domande scomode a Hakkinen. La scena è questa: 
il giornalista sornione: è vero che i finlandesi sono persone molto riservate?
H: sì.
il giornalista: “ed è vero anche che tendete a rispondere alle domande solo con un sì o un no?”
H: (*la migliore poker face di sempre e una pausa) sì.


11) Vogliamo sapere tutto su di te/voi/essi. 

Manuel: Mi chiamo Manuel!
Se non sto disegnando sto giocando o suonando il mio ukulele.
Per commemorare la pubblicazione del Gringo mi sono auto tatuato una vanga, l’arma prediletta della protagonista. Esatto, sto cominciando una carriera da tatuatore…. vuoi un tatuaggio? 

MOMO: Sììì VOGLIO UN TATUAGGIO opera tua! 

Poncho: si raccontano molte storie nebulose sul mio conto… qualcuno dice che io abbia combattuto molte battaglie, e che sia sopravvissuta a quattro film sui transformers e all’ascesa dei meme su Justin Bieber. Fonti attendibili riferiscono che durante le notti di luna piena i miei dread si animino tentino di strozzare Manuel nel sonno. Se c’ero dormivo, quindi non posso fornirvi ulteriori dettagli a riguardo.



12) Voglio il poster in camera. Ci sarete a qualche fiera, siate gentili è per le molestie.

Manuel & Poncho: Saremo sicuramente al Lucca Comics di quest’anno, dove speriamo di stringere qualche mano e magari bere qualche birra assieme a gente nuova!
Inoltre, non vediamo l’ora di poter incontrare gli autori del volume antologico.

13) Il vostro lettore tipo? 

Poncho: Qualcuno a cui piaccia la narrazione un po’ sopra le righe, che abbia fatto in tempo a spendersi almeno una paghetta a Metal Slug e che, come noi, capisca che ci sono delle cose importanti di cui preoccuparsi nella vita… che so?  Granate, vanghe, la cucina messicana, la mafia russa e altre cose del genere.

14) Adesso gentilmente vi sto obbligando a metter qui ogni link utile per potervi seguire sul web. 

Allora, per quanto riguarda El Gringo Loco:

Pagina FB: https://www.facebook.com/gringolococomic
Sito dove leggerlo: http://www.elgringoloco.eu/

Per chi volesse stalkerare me (Manuel)
Portfolio (da aggiornare): http://www.manuelbustamante.it/portfolio/
Blog (non scrivo da un po’…):  http://www.manuelbustamante.it/
Facebook :  https://www.facebook.com/manuel.bustamante.92
Per diventare il mio migliore amico è sufficiente offrirmi della birra.

MOMO: verrà portata a casse!

Questo è invece il link al sito di Larahttp://www.laragianotti.it/
e la sua pagina su Deviantart: http://8poncho8.deviantart.com/

Poncho: prometto di stargli un po’ più dietro e di pubblicare tante illustrazioni interessanti (*scoppia di nuovo a ridere rumorosamente).



15) Questo spazio è per il cazzeggio random. prego.

Poncho: che bello! Uno spazio cazzeggio tutto per noi! Maaaaa cosa ci scriviamo?

Manuel: Grazie di aver letto l’intervista. Speriamo il Gringo riesca a strapparvi qualche sorriso e a coinvolgervi almeno un po’! Non esitate a contattarci anche solo per insultarci.

Momo ringrazia e mette un esca a forma di birra: non vede l'ora di Lucca *_* CI SARO' ANCHE IO!

Bacini

Momo PINK RACCOON