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martedì 9 giugno 2015

Recensione Fumetto: Greedy Flower di Alessandra Alyah Patanè - Shockdom



Ciao a tutti Procioni!

E' giunto il momento di recensire Greedy Flower, questo fumetto dalle mille sorprese che la cara Alyah ha pubblicato con ShockDom.
Perchè proprio adesso? Subito detto: ho finito proprio in questi giorni di leggere tutti e tre i volumi fino ad ora pubblicati da Shockdom di questo titolo, e ora vi racconto come è andata!



Inizio con una brevissima sinossi del fumetto:

Keo, un bambino non morto, gira per la città in cerca di anime di cui nutrirsi e per farlo, utilizza un mazzo di rose con vita propria (chiamate partner), al servizio di un oscura orda di creature note come Robo capitanati da Kurobo. Il mondo in cui si sviluppano le vicende è il risultato (si suppone) di guerre e cattiveria umana, abbandonato a se stesso. Nel corso degli eventi faremo conoscenza della dolcissima (fino a che non si mette a cantare) Moo, accompagnata dal suo fedele felino Bastet e di un altro ragazzino dalla simile sorte di Keo , Jeko, che si nutre di memorie (i bambini così ridotti dai Robo son detti "contenitori"). L'atmosfera è quella di un urban horror farcito di avvenimenti fantasy e i temi trattati sono molteplici, dalla violenza (psicologica e a volte anche fisica) sui bambini, al lavoro ed espedienti per la sopravvivenza, alla morte.





Non volevo spoilerarvi troppo, mi sono limitata ad una visione d'insieme che avesse anche lo scopo di insidiarvi un po' di curiosità mordicchiosa, poiché adesso arriva il punto in cui vi spiego:


Perchè Greedy Flower è un Fumetto che vale la pena comprare






Alessandra Alyah Patanè è una fumettista che ha fatto suo uno stile pulito, tenero e al contempo versatile. I suoi protagonisti sono bimbi pucciosi, disegnati senza troppi fronzoli, ma eccellentemente caratterizzati. Keo ha una sua dimensione personale, un suo spessore caratteriale, così come Jeko, Moo, il gatto Bastet e i filamentosi Robo.
La trama ingrana pagina dopo pagina e possiamo percepire la crescita di stile e corposità del fumetto volume dopo volume. La semplicità con la quale ci viene presentata la prima raccolta di capitoli però non stride con questo aumento di suspence nei volumi a seguire, anzi, si fonde perfettamente rendendo ogni particolare (dalle prime pagine in poi) cruciale per gli intrecci degli eventi e lo sviluppo di ogni personaggio.
Una nota molto positiva: Greedy Flower è un fumetto con pochi personaggi principali (4+ i cattivi) il tutto stemperato in un ricco background approfindito da schede dedicate e simpatiche gags, questo mix non corre mai il rischio di appesantire la lettura rendendola coinvolgente mantenendo il livello di attenzione stabile.




Domanda da neofita di questa serie: ma siamo sicuri si tratti di un horror? Sì, i temi ci sono tutti: disagi famigliari,traumi, organizzazioni mafiose, morte, esseri crudeli soprannaturali, smarrimento, maltrattamento dei bambini, futuro distopico. Come è possibile che un fumetto con temi tanto pesanti funzioni senza "farla fuori dal vasino"?
Alessandra ha trovato la strada giusta, lo stile idoneo e il timing migliore, mixando temi cupi a battute allegre, bambini e parolacce, caramelle, mostri e primi arrossimenti <3. Non ci sono falsi pietismi, non c'è morale da 4 soldi, ma una storia molto avvincente che riesce a dare a qualsiasi fascia di lettore(dai 13 ai 30+ anni) la sua chiave di lettura (davvero, quest'opera ha diverse chiavi di lettura) per gustarsi il fumetto fino in fondo senza ripensamenti.





Una nota sullo stile...io non so se azzardo male ma credo si possa parlare di manga occidentalizzato come lo fu per Scott Pilgrim di O'Malley, quel mix fusion che sa di nuovo e avvicina chi apprezza una fazione o l'altra ( o tutte e due, come me <3)senza rinunce.

Greedy Flower è nell'insieme una piacevole scoperta, dal BLOG si evince che ci saranno 6 numeri in tutto (ed è pieno di curiosità interessanti), siamo e metà e non vedo l'ora di avere i tre restanti volumetti tra le mie mani.

Scheda Fumetto:

Titolo: Greedy Flower
Autore: Alessandra Alyah Patanè
Editore: Shockdom
Target: dai 12 anni in su (imho)
Genere: horror/fantasy
Formato: brossura, copertina flessibile, B/N, A6

Dove si possono comprare? Nelle fiere dove sarà presente lo stand ShockDom o qualsiasi banchetto che lo rivenda, in fumetteria, sul sito della ShockDom, il prezzo è 7€ (per il numero di pagine è un ottimo prezzo).


Voto Procione: 8


Il Procione Critico: E' talmente una figata sto fumetto che un po' mi spiace che chi abbia revisionato le copertine, prima di mandarle in stampa, non le abbia fatte tutte uguali...ci sono dettagli nella costa differenti tra i vari numeri. 

domenica 12 aprile 2015

Il Procione Critico: Scottecs Magazine e l'arte messa da parte.

(in differita)


Notte a voi lettori del Procione, è venerdì sera..sono stravolta da una settimana piena di NuovoLavoro a Milano e toh, mi si sveglia la vena critica.

Non che non ci abbia mai pensato, ma il mondo del fumetto di questi tempi sta mutando...preparate lo shampoo al  selenio (citazione da esperti) che altrimenti qui finiamo male.
Sono da sempre una accanita sostenitrice dei progetti indipendenti e la Shockdom che nasce dal web per conquistare le librerie con magistrale fiuto per il talento ce l'ho proprio nel cuoricino.

Da qualche anno ormai, sono solita distrarmi sul tubo con i video di Scottecs, conosciuto anche come Sio, perchè..dai! Fanno ridere, sono davvero nonsense e stropicciano la faccia di ghignate per quel quarto d'ora di cazzeggio youtubico sindacale necessario balsamo per le meningi..

Ma dopo basta, perchè è quella comicità immediata che condividi al volo con gli amici ma non possiamo darle un nome che non ha, anche perchè non sarebbe corretto nei suoi confronti.
Sio è sicuramente in genio, e saggia la Shockdom che se l'è preso, hanno fatto sicuramente bene ai fini numerici delle vendite perchè avere Sio in squadra è un po' come affittare la facciata del Duomo come cartellone pubblicitario: ti vedono TUTTISSIMIH


domenica 28 settembre 2014

Pink Raccoon Interviste: Manuel Bustamante / Lara Poncho Gianotti - EL GRINGO LOCO




Viaggi nel web, guardi cose carine, impari a orientarti.
Poi una botta violenta, una notifica di G Plus, e cadi nella tana del Bianconiglio: scopri EL GRINGO LOCO, parto della mente geniale di Manuel Bustamante e Lara Poncho Gianotti.

Cosa fai per prima cosa? Impazzisci. LA GRANATA SCOPPIERA'?
Ok, senza fretta, ve li devo presentare, El Gringo Loco è un fumetto dalle atmosfere davvero particolari, un po' pulp, un po' redneck con sopra una bennata di MalavitaMexico purissima.
Il tutto comincia in un cesso, un lurido cesso pubblico, pare, con una ragazza e una granata.
No basta, ve lo dovrete leggere, intanto vi anticipo due righe di bio e una breve introduzione:



MANUEL BUSTAMANTE:


Come Manuel dichiara nella bio del suo blog, ha iniziato a disegnare prima di camminare o parlare e lascia che siano i disegni a parlare al posto suo. E' esperto di web design e crea cose stupendissime.

Le leggende vogliono che sappia disegnare e narrano della sua venuta da tempo immemore.Nato dall'amore tra il dio Bacco e di una bottiglia di Campari ha cominciato a disegnare El Gringo Loco sui banchi di scuola




LARA PONCHO GIANOTTI:


Mezza donna mezzo lama, è scesa su questo pianeta per mostrare a noi mortali come fare del character design come dio comanda.
Si dice che durante le lune piene i suoi rasta prendano vita.



Il fumetto, che lo ripeto è una figata pazzesca,  è for free sul SITO capitolo 1 e 2.
Presto sarà concretizzato dalle sacre mani in quel di ShockDom, aspetto con trepidazione *_*

Sotto all'intervista, che non aspettate altro:




Intervista a EL GRINGO LOCO - Manuel Bustamante / Lara Poncho Gianotti

1) Domanda d’apertura, ma tipo... una granata sotto il popo’ non è scomoda? 

Manuel: Cosa non si è disposti a fare per un colpo di scena eh?
Sicuramente quello del Gringo è inizio un po’ fuori dalle righe, ma riuscire e far uscire dalla zona di comfort è importante.
Ti dirò la verità, prima che me lo facessero notare, non avevo badato al fatto che il primo capitolo si svolge tutto con una ragazza seduta sul cesso a braghe calate.

Poncho: (*annuisce con aria convinta nascondendo magistralmente un certo imbarazzo.)

2) Chi siete e cosa quarzo è sta roba? LA AMO.

Poncho: Grazie, che carina. Comunque, si può dire che siamo web designer-illustratori di giorno e quasi fumettisti di classe di notte. Prima di scapparci di mano, Il Gringo era una una palestra e una valvola di sfogo per la nostra creatività.

Manuel: Già, El Gringo Loco è nato come un web comic gratuito sul web, ma ben presto ci siamo fatti notare e adesso stiamo lavorando anche in vista della pubblicazione su carta.
La storia si sviluppa attorno a un gruppo di personaggi, ciascuno apparentemente impegnato a farsi semplicemente i fatti  propri. Ben presto si comincerà a capire che c’è qualcosa che accomuna le disavventure di ciascun personaggio… ma non vogliamo spoilerarvi niente.





3) Da quanto tempo vi dedicate a questo progetto? Avete lavorato ad altre storie? Ci sono anche i gattini?

Manuel: Ho cominciato a stendere la storia del Gringo quando ero ancora tra i banchi di scuola. Per me è stato un vero e proprio campo di addestramento sia per quanto riguarda la definizione di un’idea (ambienti, personaggi ecc...) sia per quanto riguarda la costruzione di una storia.
Non ho avuto la fortuna di frequentare una scuola che mi desse una preparazione artistica, quindi portare avanti il Gringo è stato essenziale per la mia attuale carriera.
Ho poi incontrato Lara, che mi ha fatto capire il potenziale del progetto, e da subito ci siamo buttati a capofitto nel lavoro.
Nella testa ci sono uno tsunami di idee e storie, ma almeno per il momento preferisco dedicarmi esclusivamente al Gringo che, ridendo e scherzando, si è preso 7 anni della mia vita!

Poncho: Io sono entrata in scena circa un anno fa. Questo e il mio primo fumetto vero: ho disegnato tanti personaggi e inventato state storie, ma nessuno di questi si è concretizzato in qualcosa di più di una cartelletta di schizzi e studi.

4) Posso dire che i disegni sono una figata più totale e che il sito è fatto da divinità di alto livello? MA MA MA. Adesso seriamente, c’è qualche fonte di ispirazione?

Manuel: Ho avuto la fortuna di cominciare la mia carriera appena uscito da scuola, andando a lavorare come illustratore e web designer in un agenzia di Milano.
Grazie a questo ho potuto non solo imparare a realizzare in autonomia siti web, ma anche a capire il mondo della comunicazione e del design. Troppo spesso vedo disegnatori di grande talento il cui output è sminuito o vanificato dalla loro assenza di impaginazione, design e comunicare.
Ammiro i lavori di Stanley Lau, un mago per quanto riguarda l'equilibrio in un illustrazione, poi ci sono Dan Luvisi, Omen2501, Wojtek Fus... che sono tutti concept artist più che fumettisti.
In generale comunque ogni giorno scopro nuovi artisti e punti riferimento enormemente migliori di me. E’ importante essere umili.

Poncho: Per quanto mi riguarda non saprei… credo che una delle cose che più ha formato il mio gusto artistico siano stati i film d’animazione “non-solo-disney” che mia madre recuperava chissà dove quando ero bambina. Potrei citare i lavori di Bozzetto, Zemana, Don Bluth e Miyazaki (lo conobbi con “Mononoke Hime” in un cinemino d’oratorio e cambiò ogni cosa ). Giusto perché non ricordo chi ha diretto “Il Gigante di Ferro”.
Ho letto moltissimo, da Gibson a Dahl, e giocato ai video games ancora di più.  Questo ha fatto di me l’intellettualoide di merda che sono e de El Gringo Loco il mio laboratorio personale di retinatura randomica (*ride rumorosamente).



5) ma la granata poi non irrita lo “scantinato”?

Poncho: tra una bomba a mano e un mercenario asiatico che le vuole fare lo scalpo, direi che Sasha -la nostra eroina- ne ha di motivi per essere in guerra col mondo.
La verità è che è meglio non farsi troppe domande sul Gringo: è il nostro modo per divertirci, per sparare a zero su tutto quello ci ci viene in mente, per assecondare il nostro amore per la birra - alcune delle idee migliori le abbiamo avute al pub dopo un paio di medie - e per sfidare il nostro naturale bisogno di sonno.

Manuel: mi sono ricordato che non c’è più birra in casa! (*comincia ad agitare le braccia in maniera convulsa).

6) Quando potrò leggere in pace la forma cartacea? 

Manuel: (*ricomponendosi) Il primo episodio del Gringo sarà acquistabile in forma cartacea al Lucca Comics & Games 2014.
Siamo pubblicati da Shockdom assieme ad altre opere in quello che è un digest a uscita bimensile.
Inizialmente non eravamo interessati alla pubblicazione cartacea; era nostra intenzione rimanere sul web che, a nostro parere, è il migliore canale di comunicazione odierno, ma davanti all’offerta di Shockdom non abbiamo esitato.
I volumi saranno due:
 YIN, è rivolto ad un pubblico più femminile, ma non significa che ci saranno (solo) commedie romantiche. Preparatevi a episodi horror, di fantascienza, oppure di quotidiana “cattiveria”; la copertina sarà di Valeria Romanazzi.
Il secondo è YANG, nella quale sarà presente El Gringo, rivolto invece ad un pubblico più maschile. Qui si passa dalla fantascienza al thriller, dal fantasy all’horror; La copertina in questo caso sarò io a realizzarla.
Siamo comunque lieti di comunicare che continueremo a pubblicare gratuitamente l’opera sul nostro sito!



7) I nostri lettori sono tutti un po’ speciali, alcuni anche discretamente pazzi. Ci consigliate una colonna sonora per accompagnare la lettura?

Manuel: Usiamo molto Grooveshark, che per chi non lo sapesse è uno spotify gratuito. Ci sono parecchi broadcast interessanti, tra cui alcuni che trasmettono colonne sonore tratte da videogame e film. In generale ascolto un sacco di musica elettronica.
Se posso permettermi di consigliare qualche gruppo parto con i Koan Sound, electro funk. Da ascoltare.
Poi ci sono innumerevoli gruppi rock tra cui Ida Maria, Royal Republic, Juliette Lewis, me first and the gimme gimmes… poi ci sono i classici dell’hip hop che Lara odia: Busta Rhymes, Wu tang clan, M.O.P… 

Poncho: non è he li odio, suvvia! Dico solo che vi godreste di più il Gringo abbinato a qualcosa di raffinato… che ne so… Django Reinhardt, Joe Hisahishi, i Black Moth Super Rainbow o i Gogol Bordello.
Che poi adesso facciamo gli splendidi, ma la verità è che almeno un terzo del lavoro è stato fatto ascoltando le colonne sonore dei video giochi - musica a 8-bit inclusa.


8) Come inquadrereste lo stile e la storia di El Gringo Loco? Come mai questo nome?

Manuel: Io per primo non saprei classificarlo. Coloro che hanno letto lo storyboard lo hanno definito un po’ Tarantiniano, bel lontano da quello che è il metodo di narrazione manga o Marvel. In generale è un fumetto d’azione fondamentalmente scorretto.
“El Gringo Loco” prende il nome dal ristorante che è al centro degli eventi. È il crocevia dove tutti i nodi alla fine vengono al pettine.

9) Ma io lo voglio adesso, non so ancora se la granata scoppia o no.

Manuel & Poncho: Stiamo lavorando sodo!
Non ci siamo riposati neanche ad agosto per stare al passo coi nuovi capitoli (*si guardano con aria preoccupata per un istante).




10) So che avete avuto contatti con Nuname, ora che il Procione è l’inviato speciale si permette di fare le domande scomode.

Poncho: questo mi ricorda il tizio che cercò di fare delle domande scomode a Hakkinen. La scena è questa: 
il giornalista sornione: è vero che i finlandesi sono persone molto riservate?
H: sì.
il giornalista: “ed è vero anche che tendete a rispondere alle domande solo con un sì o un no?”
H: (*la migliore poker face di sempre e una pausa) sì.


11) Vogliamo sapere tutto su di te/voi/essi. 

Manuel: Mi chiamo Manuel!
Se non sto disegnando sto giocando o suonando il mio ukulele.
Per commemorare la pubblicazione del Gringo mi sono auto tatuato una vanga, l’arma prediletta della protagonista. Esatto, sto cominciando una carriera da tatuatore…. vuoi un tatuaggio? 

MOMO: Sììì VOGLIO UN TATUAGGIO opera tua! 

Poncho: si raccontano molte storie nebulose sul mio conto… qualcuno dice che io abbia combattuto molte battaglie, e che sia sopravvissuta a quattro film sui transformers e all’ascesa dei meme su Justin Bieber. Fonti attendibili riferiscono che durante le notti di luna piena i miei dread si animino tentino di strozzare Manuel nel sonno. Se c’ero dormivo, quindi non posso fornirvi ulteriori dettagli a riguardo.



12) Voglio il poster in camera. Ci sarete a qualche fiera, siate gentili è per le molestie.

Manuel & Poncho: Saremo sicuramente al Lucca Comics di quest’anno, dove speriamo di stringere qualche mano e magari bere qualche birra assieme a gente nuova!
Inoltre, non vediamo l’ora di poter incontrare gli autori del volume antologico.

13) Il vostro lettore tipo? 

Poncho: Qualcuno a cui piaccia la narrazione un po’ sopra le righe, che abbia fatto in tempo a spendersi almeno una paghetta a Metal Slug e che, come noi, capisca che ci sono delle cose importanti di cui preoccuparsi nella vita… che so?  Granate, vanghe, la cucina messicana, la mafia russa e altre cose del genere.

14) Adesso gentilmente vi sto obbligando a metter qui ogni link utile per potervi seguire sul web. 

Allora, per quanto riguarda El Gringo Loco:

Pagina FB: https://www.facebook.com/gringolococomic
Sito dove leggerlo: http://www.elgringoloco.eu/

Per chi volesse stalkerare me (Manuel)
Portfolio (da aggiornare): http://www.manuelbustamante.it/portfolio/
Blog (non scrivo da un po’…):  http://www.manuelbustamante.it/
Facebook :  https://www.facebook.com/manuel.bustamante.92
Per diventare il mio migliore amico è sufficiente offrirmi della birra.

MOMO: verrà portata a casse!

Questo è invece il link al sito di Lara: http://www.laragianotti.it/
e la sua pagina su Deviantart: http://8poncho8.deviantart.com/

Poncho: prometto di stargli un po’ più dietro e di pubblicare tante illustrazioni interessanti (*scoppia di nuovo a ridere rumorosamente).



15) Questo spazio è per il cazzeggio random. prego.

Poncho: che bello! Uno spazio cazzeggio tutto per noi! Maaaaa cosa ci scriviamo?

Manuel: Grazie di aver letto l’intervista. Speriamo il Gringo riesca a strapparvi qualche sorriso e a coinvolgervi almeno un po’! Non esitate a contattarci anche solo per insultarci.

Momo ringrazia e mette un esca a forma di birra: non vede l'ora di Lucca *_* CI SARO' ANCHE IO!

Bacini

Momo PINK RACCOON




lunedì 23 giugno 2014

LOPUTYN, anche ai conigli piace disegnare! Intervista a Jessica Cioffi, fumettista e illustratrice.

La missione del Procione Gomitolo è quella di scovare la qualità in materia di Fumettisti Italiani e di diffondere il VERBO sul web.
Questo mio piccolo blog ha il compito di raccogliere tutto il meglio in materia che sia in grado di trovare, con il fine ultimo di formare una sorta di enciclopedia dei fumettisti emergenti del nostro paese...Sì ok, lo so che suona un pochino strano,titanico forse, ma ci arriveremo!

Ora passiamo alla Perla di oggi! Dopo la stupenda intervista che mi han rilasciato gli autori di StripTemple, ho voluto bissare con un altra Autrice Fumettista che ha fatto strada sul web, LOPUTYN (nome d'arte di Jessica Cioffi) facendosi conoscere sui principali social di settore (Come DeviantArt e Tumblr) ricevendo già molte attenzioni, assolutamente dovute: ...beh basta guardare che razza di splendore sono i suoi disegni!














Loputyn - Illustrazione di Jessica Cioffi


Lo stile è super particolareggiato, con un oceano di dettagli sul vestiario e accessori, il colore delicatisssimo ad acquerello (o qualcosa di simile, chiedo scusa se ho sbagliato) il tratto morbido ma che non perdona e rende perfettamente l'idea come se si trattasse di una foto. Una foto edwardiana, con un pizzico di neogoticismo, inquietudine e sguardi innocenti. ADORO!


Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale

Innocente colpevolezza, sembra tutto uscito da un sogno contorto ma soffice come ovatta!
Quando perdo lo sguardo su una delle sue opere, che sia una tavola del Fumetto Cotton Tale, che sia un illustrazione Loputyn (sempre legata al tema del fumetto, ma più libera), ho sempre l'idea di essere in ammirazione di una antica copertina di libri, misteriosissima.

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale


Sono assolutamente strabiliata da tanta bravura, vorrei tantissimo un artbook a dimensione epica per gustare ogni singolo tratto *_*

Ora immagino di avervi cotto a puntino con la curiosità :3 ecco l'INTERVISTA:

LOPUTYN  - Intervista a Jessica Cioffi


1)Ciao Jessica, benvenuta su Pink Raccoon! Iniziamo questa intervista con una domanda banalissima: Ti presenti per noi? Vogliamo sapere un po’ tutto: come sei diventata disegnatrice, quale percorso hai scelto e come hai raffinato il tuo tratto: 

Ciao! :) Anche la mia presentazione sarà abbastanza banale... XD Sono una ragazza di Brescia (età imprecisata, ma diciamo che mi sento vecchia), e studio Arte Contemporanea, nonostante le vere passioni che porto avanti in parallelo sono, appunto, l'illustrazione e il fumetto.
Ho cominciato a disegnare quando ero all'asilo, e non ho tardato ad assemblare storielle a fumetti che mio nonno si doveva sorbire. Per via di questa mia passione, ho scelto scuole che mi tenenessero più o meno legata al campo artistico: ma, non sarò la prima nè l'ultima a dirlo, penso che la scuola migliore sia l'esercizio e la costanza. Disegno diverse ore al giorno (nonostante nel corso degli anni abbia avuto, come tutti, i miei periodi di blocco), e per me è diventato praticamente una necessità. Perciò il mio consiglio per chi vuole migliorare è sempliciemente il fare tanta taaanta pratica, senza demordere di fronte ai primi insuccessi.
Questo consiglio lo applico tuttora su di me: ci sono diverse cose che non so disegnare bene e che mi causano problemi! XD 

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale


2) Hai già un numero davvero considerevole di like su FB e non stento a crederci: hai uno stile di disegno bellissimo, originale, sembra di sognare guardando i tuoi disegni. Loputyn è un progetto finalizzato ad un fumetto o spazia da artwork a tavole narrative(episodi)?

Grazie di cuore! In realtà mi sono stupita molto che così tante persone fossero interessate a seguirmi. Per me è la prima volta: Loputyn, la mia pagina facebook, è nata un po' per gioco (si tratta del nome del mio coniglio, mia grande fonte di ispirazione! XD): inizialmente vi ho raccolto illustrazioni sporadiche e gli ultimi lavori che avevo realizzato. Successivamente è diventata la piattaforma attraverso la quale condivido il fumetto che ho in corso, "Cotton Tales". La storia e i personaggi sono gli stessi che compaiono nelle illustrazioni, e gli stessi che mi "accompagnano" fin da quando andavo al liceo.
Perciò diciamo che 'il progetto Loputyn' spazia dall'illustrazione al fumetto! XD 

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale



3) Continuo a pensare a quanto siano poetici e sublimi i tuoi disegni: fermano il tempo!  Quali tecniche usi? Hai degli autori/mangaka guru?

Grazie ancora! La mia tecnica preferita è l'acquarello, anche se ultimamente ho deciso di applicarmi e imparare ad usare la colorazione digitale siccome era una grande lacuna: per lo più alterno tradizionale e digitale, anche se preferisco rimanere su tinte acquarellate. Una delle prime autrici che io abbia seguito con passione è Kaori Yuki; leggevo i suoi fumetti al liceo e penso che, volente o nolente, il suo stile mi abbia influenzato molto. Non sono mai stata dell'idea che copiando pari pari il lavoro di altri autori si possa raggiungere uno stile proprio, ma se rimaniamo affascinati da un autore è naturale e bello che anche i nostri disegni ne portino in sè la traccia. Un'altra mia grande ispirazione è la moda lolita!

4) Come definiresti il tuo stile? Parlando sia esteticamente che come tema/trama

E' una domanda che qualcuno mi ha già posto, ma non so mai bene come rispondere! XD Diciamo che da sempre sono attratta da ciò che è femminile e delicato, perciò cerco di inserire questo tratto in ciò che faccio, nonostante io non lo sia affatto; allo stesso tempo, subisco il fascino dei sentimenti cupi e turpi che possono nascere da un uomo. Non so bene definire in una parola il mio 'stile' di disegno, ma penso di poter dire che mi piace inserire entrambi i lati della medaglia in uno stesso soggetto. 

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale




5) Eh sì, siamo tanto curiosi: quanto tempo ci metti a realizzare una tavola in b/n (se ne fai)? Una a colori? *___* (tantimila dettagliiiiii io amo i dettagliiiiii)

Ahaha, ecco, il tasto dolente! XD Forse perchè in genere sono una persona imprecisa e frettolosa, la gente tende a pensare che realizzi i miei disegni in un lampo: la realtà dei fatti è che sono lentissima, e per creare una tavola impiego dalle sei alle otto ore. Quelle in bianco e nero poco meno, anche se non ne faccio spesso. Solitamente, realizzo prima uno schizzo, che il più delle volte non nasce da un'idea definita, ma da una serie di scarabocchi fatti a caso su quaderni o fogli. Preferisco appunto seguire 'il flusso' naturale di idee, che non stabilire le direttive fin dallo schizzo. 
Se da questi scarabocchi/idee esce qualcosa di interessante, ne elaboro il concetto e inizio la realizzazione delle tavole vere e proprie: il lineart è sempre in tradizionale (non so disegnare in digitale!), a matita, e successivamente decido se è l'ideale trasportarlo su foglio d'acquarello o colorarlo in digitale. Con l'acquarello sono più veloce, e in media mi bastano tre ore. Col digitale invece sono più impacciata, perciò impiego un po' di più! Questo per quanto riguarda le tavole d'illustrazione: a quelle di fumetto, si aggiunga il tempo di crare lo storyboard e il piatto è pronto! XD  

6)Hai in cantiere una serie a fumetti? Come si chiama, ce la presenti?  

Sì, si tratta di Cotton Tales: la pubblico settimanalmente, ogni domenica, sulla mia pagina facebook. Diverrà anche cartacea grazie a Shockdom Edizioni, in un prossimo futuro!
E' il primo fumetto lungo che mi impegno a realizzare, perciò è un rischio e una sfida per me. Vorrei che fosse una storia sul confine tra ciò che è reale e ciò che è frutto della fantasia: nella mia infanzia sono sempre stata circondata da adulti piuttosto pragmatici che non lasciavano troppo spazio alla magia. Il risultato naturale è stata la creazione di un mondo tutto mio, a volte accogliente a volte no, che rispecchiava ciò che non ero in grado di esprimere a parole. Penso che da bambini, tutti noi abbiamo vissuto qualcosa di simile: mi piaceva pensare che ciò che immaginavo potesse diventare reale, e nel corso degli anni, senza quasi rendermene conto, questo concetto è divenuto l'elemento di fondo della mia storia. Il protagonista, Nicholas, avrà un po' da fare per capire se ciò che vede sono allucinazioni o qualcosa di più!

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale


7) Hai un personaggio cui sei più affezionata? 

Vorrei si trattasse del protagonista, ma devo dire che il personaggio che mi è più caro è Letizia. E' una ragazza un po' scontrosa e anche un po' superba, che crede di essere già adulta, ma non lo è affatto. E' un tipo di persona con cui non andrei mai d'accordo nella vita reale! E' nata diversi anni fa, circa otto, anche se nel corso del tempo ha subito alcuni cambiamenti estetici. Molti credono che i personaggi siano una sorta di alter ego dell'autore, ma è un po' più complicato di così: sono una piccola parte di noi che crediamo di poter gestire, ma una volta su carta si muovono in modo sorprendentemente autonomo. Ci sono molti elementi del nostro inconscio in ognuno di loro...

8) Qual è il tuo lettore tipo? (genere storia, teasing trama) 

Non ne ho davvero uno, chiunque sia interessato a saperne di più sulla storia è il benvenuto! 

Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale


9) Quanto dovremo aspettare per avere tra le nostre manine (o nei nostri e-book reader) qualcosa di tuo (se è già presente qualcosa spamma tutto!!)? *__*

Per i primi mesi del 2015, è in programma l'uscita della versione cartacea di Cotton Tales grazie a Shockdom Edizioni! 
Per quanto riguarda altri progetti, pubblicherò a Novembre una storia breve su Nuname, una rivista che raccoglie lavori di diversi autori, tutti bravissimi!
Sono le mie prime pubblicazioni, quindi è una novità anche per me! XD

10)Momento SPAM SELVAGGIO: linkami tutte le pagine web/social dove possiamo stalkerarti!

Ahah! Preparatevi...

11) Molestie live: SAVE THE DATE! Sarai presente a qualche evento/ dove potremmo conoscerti dal vivo? Tutto tutto 


Il 15 giugno sono stata allo stand Shockdom alla Sagra dei Fumetti di Villafranca! Poi a Lucca Comics mi troverete presso Nuname!
Ma a parte gli incontri 'ufficiali', in genere bazzico spesso alle fiere del fumetto di ogni tipo. XD

GRAZIE dal Procione Gomitolo! 


Grazie a te, è stato un vero piacere! <3


Loputyn - Autrice Jessica Cioffi Cotton Tale



E' troppo un cuoricino *_______* non vedo l'ora di stringere tra le mie mani la copia gomitola di Cotton Tale!


Pink Raccoon