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sabato 6 febbraio 2016

I fumetti sono una cosa seria



I procioni sono bestiole curiose, con piccole manine che toccacciano tutto e una mascherina per agire in incognito tutta naturale. Poi sono anche piccolotti e ciccioni, zompettano ondeggiando e dormono sui rami ma ne parleremo un altra volta.

Io sono un procione: giro, mi avvicino a tutti i contenitori (schifezze o forzieri) e sgatto a manate fin tanto che non mi reputo soddisfatta.
E' così che faccio in fiera del fumetto, nella vita e con la dispensa.

E' un po che manco da qui ma non sono stata con le zampette nullafacenti, ho messo un bel po' di carne al fuoco:

La mia più grande passione, i fumetti, si è sviluppata sgomitando tra i banchetti di autoproduzioni degli ultimi tempi. Prima ero solo una lettrice, magari anche accorta e con un certo gusto personale ma non ero un appassionata. La passione ti porta a iniziare un viaggio, quasi di formazione, che ha come uno scopo se stesso senza una meta definita. 
Sono passeggera di un viaggio che non prevede fermate o mezzi, solo incontri, tanto imprevisti quanto programmati dalla guida, e un bagaglio da riempire.
Voglio iniziare a parlarvi di questi nomi che ho visto e che vedrò, voglio iniziare a presentarvi le mie scoperte come fanno i bambini che trovano un sasso troppo carino per non condividere la scoperta. 
Facciamo il punto, allacciamoci le scarpe (io porto gli anfibi 20 buchi, aspettatemi) e via, senza un ordine meticoloso o cronologico. 

Voi cosa provate quando cercate in lungo e in largo qualcosa che invece avevate sotto le chiappe? Segnatevelo. 


A presto.

Pink Raccoon

giovedì 19 novembre 2015

Post velocissimo sul perchè ANIMA ha fatto cilecca al Crowdfounding


Non ho il tempo per infiocchettarvela e renderla carina, per cui prendetevi questa riflessione da addetta ai lavori così come viene: cruda come una tartare e acida.




Anima è un capolavoro per come si presenta, bellissimi i disegni, molto carina la storia e molto appetibile la grafica e colorazione. E' sicuramente un prodotto che merita la carta e un editore furbo lo piazzerebbe sul mercato senza troppi ripensamenti.
Anima è finito su Kickstarter con una richiesta di 44k che paiono tanti ma per un addetto ai lavori sono quasi normali viste le esigenze del merch. Ne ha raccolti 18k: non sono pochi.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di analizzare il panorama attuale tra raccolte fondi e pubblicazione.
Il crowdfounding oggi è una moda, diciamocelo è molto bello che un prodotto possa vedere la luce grazie al sostegno di chi ci crede davvero e diventare poi un "prodotto da banco" vero e proprio.
Tuttavia, non è un concetto facile da far digerire ad una massa informe di lettori di ogni tipo e maniera. Perchè?

Semplice. I primi crowdfounding che hanno illuminato la scena sono, nomina sunt homina...o libro, LUMINA  per poi seguire con i successi: i progetti RADIUM. Anche Prussiani Vs Alieni ha vinto, ma non al primo colpo. Non sto nominando i vincitori, ma gli esempi lampanti.

Perchè? Ancora, sì, perchè?
Lumina ha seminato la curiosità per qualcosa di unico, collezionabile come un tomo stampato con una tecnica strana e nuova, una serie di gadget e features come la colonna sonora, la chiavetta ecc che ha scardinato il fumetto dal suo alloggiamento posizionandolo lassù accanto alle cose "uniche" (che possono permettersi un certo prezzo).

Lumina ha fatto un grosso passo avanti per l'editoria indipendente ma un colossale passo indietro per far capire al pubblico cosa sia una RACCOLTA FONDI.
Adesso vi spiego cosa è successo: la colpa non è del fumetto, ne degli autori, è dell'agenzia che ci sta dietro? forse. E' del popolo bue? Decisamente.

La gente ha partecipato un po' colpita dalla novità e un po' convinta di portarsi a casa un oggetto numerato, speciale e unico. Poi ha scoperto che potevi comprarlo easy dalle fumetterie o alle fiere...perchè è stato così.
A questo punto ci siamo giocati il pubblico collezionista. ("cosa lo prendo a fare adesso? lo prenderò in fumetteria...")
"Prussiani" è stato un caso interessante: stessa casa di produzione, ma diversa strategia. Libro stampato con edizione paperback, pochissimi extra, prezzo onesto. Al primo colpo non ce l'hanno fatta, forse per momento poco calcolato, ma poi hanno fatto centro.

 Il popolo l'ha comprato per la storia, per Davide e perchè sono simpaticissimi.
La gente che lo ha comprato in raccolta fondi era felice,la gente che l'ha trovato a Lucca era a sua volta felice. Viva la semplicità.

Arriva Radium, progetto Atomico, figlio della mente davvero vulcanica e per niente sprovveduta del Doc Manhattan: piazza i suoi perks e si porta a casa un progetto dietro l'altro.
Come ha fatto? Il doc aveva già pubblicato una sua webcomic sul suo blog, gratis, ha già scritto diversi ebook e libri di carta.
Il suo blog è seguitissimo, da sempre è rimasto se stesso e sforna articoli sempre fighi per chi apprezza il nerdismo. Lui, il Doc, ha aspettato prima di lanciare la bomba, si è creato un pubblico affezionato e ha dato il lavoro in mano ad autori competenti senza nomi altisonanti. Insomma....il doc ha datto un manovescio alle aspettative e si è portato a casa due progetti su 3 (e uno in corso) garantendo ai suoi sostenitori robe un po' più fighe di quelle che poi sarebbero state le edizioni stampa (sempre saldapress) e lasciando comunque intendere con chiarezza le finalità del progetto: "voi non state comprando da un ecommerce ma state sostenendo un progetto".
VIVA LA CHIAREZZA.

Questo il punto: l'italiano è un animale molto stupido, io che sono un procione ne so qualcosa, e si fa prender bene dalle cose di moda ma senza pensarci su troppo! Bella la raccolta fondi, made in italy, fumetto indie, sticazzi, evviva la libertà dagli editori....tutto questo perchè fa grosso al momento, poi torna a scaricare le scan piratate dal web.
Anima, tornando a noi, è andato a merda perchè la gente ha già dato con Lumina. Si è già sentita importante/startuppara e ha capito che tanto lo venderanno lo stesso anche dopo la campagna...la gente ha capito male perchè il messaggio è passato peggio.
Il progetto di Anima è stato venduto per quello che non è, con un inutile circo alle spalle. Anche se i suoi 18k li ha fatti.

Anima ha messo a disposizione tante di quelle cacate inutili come perk che le persone non si sono fatte prendere. Dovevano fare un edizione a 10 euro, una figa a 25. Per i founders che mettono 50 euro la borsina. BON. Dovevano vendere il fumetto e non più la cosa del crowfounding...non è più la novità. Adesso è ora di dire le cose come stanno chiaramente: raccogliamo i soldi da voi per finanziare un progetto perchè è molto meglio che investirli noi come casa editrice (che a volte non li ha).
L'editore 2.0 è il popolo.
L'editore 1.9 non è ancora morto.
Al popolo serve una motivazione.
DATEGLIELA.

Scusate lo scazzo incomprensibile,

PR

PS. la raccolta fondi è una raccolta fondi, non è bello che sia snaturata come base per un azienda....la colpa poi sembra del cliente.